Juventus, Sergio Conceição su Chico: «Spalletti ha ragione, ma…»
Alla vigilia di Juventus-Lazio, in programma domenica 18 ottobre alle 20:45, Sergio Conceição torna a parlare del figlio Francisco, esterno offensivo bianconero finito al centro delle discussioni dopo la reazione alla sostituzione contro il Celta Vigo in Europa League. L’ex allenatore del Milan, intervistato da La Gazzetta dello Sport, ha difeso il comportamento del giocatore senza mettere in discussione l’autorità di Luciano Spalletti.
«L’allenatore ha sempre ragione»
Il tecnico portoghese ha chiarito la propria posizione sull’episodio: «Partiamo da un principio chiaro: l’allenatore ha sempre ragione. Se Spalletti ha pensato che fosse meglio fare quella sostituzione, avrà avuto i suoi motivi».
Allo stesso tempo, Conceição invita a comprendere la frustrazione di un calciatore desideroso di incidere: «Nella mia squadra voglio sempre un giocatore che ha personalità e si arrabbia per una sostituzione, piuttosto di uno a cui non importa nulla». L’invito è a non ingigantire un episodio che, secondo l’ex allenatore rossonero, rientra nelle dinamiche del calcio.
«Francisco è un’ala, non un centravanti»
Il padre dell’esterno bianconero contesta soprattutto le critiche legate al rendimento realizzativo. Francisco Conceição ha raccolto finora un gol e un assist in stagione, ma il suo contributo, secondo il genitore, non può essere misurato soltanto attraverso le statistiche.
«Su Chico c’è una narrativa che non mi piace: è un’ala, mica un centravanti», ha sottolineato. E ancora: «Crea superiorità, corre, dribbla e apre spazi». Sergio chiede quindi maggiore equilibrio nei giudizi: «Ok il bastone, ma ogni tanto non farebbe male pure un po’ di carota».
La fiducia in Spalletti e l’attesa per la Lazio
L’ex tecnico del Milan ha infine espresso apprezzamento per Spalletti, definendolo metodico e capace di lavorare con i giovani. Domenica sarà allo stadio per assistere a Juventus-Lazio, una sfida speciale anche per il suo passato biancoceleste.
«Fossi a casa farei il tifo per Francisco, perché la famiglia è la famiglia. Allo stadio chissà», ha scherzato. Una vigilia tra affetti familiari, difesa del figlio e fiducia nel lavoro dell’allenatore.
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Fonte: Europacalcio.it