Napoli, è crisi vera: Allegri chiamato a cambiare rotta
Napoli, la sconfitta di Venezia certifica le difficoltà
Il momento del Napoli non può più essere liquidato come una semplice fase negativa. Il ko per 1-0 contro il Venezia, maturato sabato 17 ottobre, ha aggravato una situazione già complicata dalla sconfitta europea contro il Villarreal. Due battute d’arresto consecutive, la quinta in nove partite stagionali considerando tutte le competizioni: numeri che impongono una riflessione sul rendimento della squadra di Massimiliano Allegri.
Il problema non è soltanto il risultato del Penzo, ma la difficoltà degli azzurri nel trasformare il possesso e le occasioni in gol. Il Napoli ha costruito opportunità per pareggiare, ma è mancata la precisione necessaria per evitare una sconfitta contro una formazione che, prima di questa gara, non aveva ancora conquistato punti in campionato.
De Bruyne sbaglia, ma le responsabilità sono collettive
La fotografia più evidente della serata è il rigore parato a Kevin De Bruyne da Filip Stanković al 68′. Un episodio pesante, perché avrebbe potuto riportare il risultato in equilibrio, ma sarebbe riduttivo individuare nel centrocampista belga il principale responsabile della sconfitta.
Il Napoli ha sofferto soprattutto nella prima frazione, mostrando poca incisività negli ultimi metri. Dopo il vantaggio di Akor Adams al 49′, la squadra ha aumentato la pressione, senza però trovare il guizzo decisivo. Le parate di Stanković hanno completato la giornata negativa degli azzurri, ma non cancellano le difficoltà nella costruzione e nella finalizzazione.
Allegri chiede lucidità: adesso servono fatti
Nel post-partita, Allegri ha invitato l’ambiente a mantenere la calma, sottolineando la necessità di trasformare la delusione in energia positiva. «Nel calcio ci sono momenti del genere e c’è solo un modo per uscirne, cioè continuare a lavorare con serietà e professionalità», ha dichiarato il tecnico, indicando nel lavoro quotidiano la strada per invertire la tendenza.
Le attenuanti, tuttavia, non mancano: l’emergenza infortuni ha ridotto le alternative a disposizione dell’allenatore e reso più complicata la gestione delle energie. Ma gli assenti non possono spiegare ogni problema. La squadra deve ritrovare intensità, equilibrio e soprattutto continuità nell’arco dei novanta minuti.
Napoli, contro il Bodø/Glimt non si può più sbagliare
Martedì 20 ottobre, al Diego Armando Maradona, arriva il Bodø/Glimt per la Champions League. È il momento di reagire, non soltanto per il risultato, ma per ricostruire fiducia in un gruppo che nelle ultime uscite ha mostrato più dubbi che certezze.
La sfida europea non risolverà da sola i problemi del Napoli, ma può rappresentare il primo passo per cambiare direzione. Allegri ha bisogno di risposte dai suoi uomini più rappresentativi e di una squadra capace di trasformare le occasioni in gol.
La stagione è ancora lunga, ma il tempo degli alibi sta finendo. Il Napoli deve ritrovare la propria identità prima che una sequenza di risultati negativi comprometta gli obiettivi stagionali. La reazione non può più essere soltanto annunciata: deve arrivare dal campo.
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Fonte: Europacalcio.it