Buffon: «Gattuso come Lippi, lo risceglierei come Ct»
Gianluigi Buffon torna a parlare di Juventus, Gennaro Gattuso e Nazionale italiana in una lunga intervista a La Gazzetta dello Sport. L’ex portiere bianconero e già capo delegazione azzurro affronta la crisi della squadra torinese, difende il lavoro dell’attuale commissario tecnico e invita a non ridurre i problemi della Juventus alla sola guida tecnica.
Buffon difende Spalletti: il problema della Juventus
Il primo tema riguarda il momento complicato dei bianconeri, sconfitti 3-0 dalla Lazio. Buffon individua nella continuità una possibile via d’uscita e invita la società a sostenere il progetto di Luciano Spalletti.
«Se vedo una speranza, è nel continuare il lavoro di Spalletti fino in fondo. Se cambi cinque allenatori in quattro anni, il problema non può essere sempre e solo l’allenatore…».
L’ex capitano azzurro richiama anche il peso delle assenze, citando Kenan Yildiz, Manuel Locatelli, Khéphren Thuram, Ekhator, Arkadiusz Milik e Grabara. Una situazione che, a suo giudizio, limita le possibilità della squadra, già condizionata dagli impegni ravvicinati e dal viaggio dopo la trasferta di Vigo.
Gattuso, la scelta giusta per la Nazionale
Buffon difende con convinzione anche Gattuso, spiegando perché ne avesse sostenuto la candidatura alla guida dell’Italia.
«L’ho suggerito come Ct perché sapevo avrebbe creato un rapporto con la squadra in pochissimo tempo, dato empatia e senso di appartenenza, al di là dei pregiudizi e delle etichette con cui combatte da sempre».
E aggiunge: «Era il Ct perfetto in quel momento», sottolineando come esperienza e carisma fossero qualità necessarie per affrontare la crisi d’identità della Nazionale.
Il paragone con Lippi e la difesa dopo l’eliminazione
L’ex portiere riconosce in Gattuso caratteristiche già apprezzate in Marcello Lippi: «In Gattuso rivedo Lippi nella gestione del gruppo e nel far esprimere vitalità a ogni giocatore».
Nonostante la mancata qualificazione ai Mondiali, Buffon contesta anche le critiche più severe: «Davvero qualcuno può parlare di disastro?». Il riferimento è alla partita contro la Bosnia ed Erzegovina, giocata in inferiorità numerica per gran parte dell’incontro. Per Buffon, il risultato finale non può cancellare il contesto e gli episodi della gara.
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Fonte: Europacalcio.it