Lazio: Fabiani chiede una tregua: la risposta dei tifosi
La Lazio sta volando in campionato, ma l’ambiente è ancora tutt’altro che sereno. I tifosi non hanno alcuna intenzione di tornare allo stadio, dato che la protesta non è contro i giocatori e l’allenatore, ma verso la società, accusata di non far sognare i tifosi a causa di scelte errate. Il ds Angelo Fabiani ha provato nelle ultime ore una riconciliazione con i tifosi, ma la risposta del tifo organizzato non si è fatta attendere ed è tutt’altro che positiva.
LAZIO, FABIANI: “TIFOSI NON PRESENTI ALL’OLIMPICO? ROBA DA NON DORMIRCI LA NOTTE”
Questo l’appello del direttore sportivo biancoceleste ai canali ufficiali del club: “Sarò ripetitivo, ma il fatto che l’Olimpico sia vuoto lo sento come un macigno, mi pesa molto. E’ una cosa da non dormirci la notte. Voglio lanciare un guanto d’amore e di buon senso: prendiamoci una tregua, poi ognuno rimane sulle proprie posizioni”.
“Non lo dico perché esiste un problema di botteghino, non c’entra nulla l’aspetto economico. Ma mi piacerebbe vedere, già da sabato, lo stadio pieno accarezzando un clima festoso. Io desidererei, da questo campionato, il poter accarezzare una vittoria insieme. E penso che sarebbe il campionato più bello che io abbia mai vinto”.
LAZIO, IL TIFO ORGANIZZATO: “NESSUNA TREGUA, ABBIAMO DUE VEDUTE DIVERSE”
Ai microfoni di Radio Laziale, il tifo organizzato ha risposto alle parole di Fabiani, spiegando le proprie ragioni:
“Fabiani? Nulla contro di lui. Il problema sta proprio nelle sue parole. Non c’è da firmare una tregua perché non abbiamo due vedute diverse, noi e la società. Si tratta del fatto che i tifosi non vogliono più quel presidente.
Non ci può essere tregua con chi non si vuole più. Tanti giornali vogliono ridurre la protesta al tasso tecnico o tattico della squadra, ma non si tratta di quello, ma di qualcosa di molto più radicato e dentro di noi. Noi siamo contentissimi di essere primi, speriamo di continuare così fino a fine anno. A svuotare lo stadio non è solo il tifo organizzato, che è composto da forse 4.000 persone. Ci sono dei piccoli gruppi che hanno fatto la stessa scelta. Ma non fa lo stesso rumore.
Stiamo sostenendo una battaglia sacrosanta che va ben oltre l’affetto e la stima che si meritano i giocatori e l’allenatore, da noi si meriterebbero il mondo più di tante altre Lazio del passato. Noi stiamo affrontando una battaglia che va oltre. Noi ci siamo sempre, in trasferta li facciamo giocare in casa. A Roma poi c’è una battaglia che è sacra e i giocatori lo sanno che è così, l’hanno compresa“.
Ti potrebbe interessare
Fonte: Europacalcio.it