Napoli, Anguissa verso l’addio: rinnovo lontano, ecco perché
Anguissa-Napoli, il rinnovo si complica
Il futuro di Frank Zambo Anguissa al Napoli torna in discussione. Il centrocampista camerunese, protagonista del progetto azzurro, sarebbe sempre più lontano dal rinnovo dopo l’aumento delle richieste economiche. Secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb il 26 ottobre, il giocatore punta a un contratto quadriennale da 6 milioni di euro netti a stagione, una cifra che il club considera difficilmente sostenibile.
La distanza pesa anche alla luce degli accordi discussi in precedenza. Un anno fa, prima che un infortunio rinviasse ogni decisione, le parti sembravano vicine a un’intesa per prolungare fino al 2028, con opzione per il 2029, a circa 4 milioni annui. Attualmente, secondo le ricostruzioni di mercato, Anguissa percepisce circa 2,5 milioni più bonus.
Sei milioni per quattro anni: il nodo dell’età
La richiesta complessiva arriverebbe a 24 milioni di euro in quattro stagioni. Un investimento importante per il Napoli, soprattutto considerando che Anguissa compirà 31 anni a metà novembre: il nuovo accordo lo accompagnerebbe fino a ridosso dei 35 anni.
La politica contrattuale del club, orientata a mantenere equilibrio tra costi e rendimento, rende difficile accettare queste condizioni senza una revisione delle pretese. Il centrocampista resta un elemento importante per fisicità, recupero palla e capacità di collegare difesa e attacco, ma la società deve valutare anche la sostenibilità dell’operazione nel medio periodo.
Turchia e Arabia alla finestra
Il rischio di separazione non è soltanto teorico. Nei mesi scorsi il Galatasaray aveva mostrato interesse per il centrocampista e, secondo le indiscrezioni, anche altri mercati economicamente forti potrebbero rappresentare una possibile destinazione.
Il contratto attuale scade nel giugno 2027: senza un’intesa, il Napoli dovrà decidere se riaprire il dialogo, valutare una cessione anticipata oppure rischiare di perdere il giocatore a parametro zero. La trattativa resta aperta, ma per proseguire insieme servirà una significativa riduzione delle richieste economiche.
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Fonte: Europacalcio.it