Gattuso: “Mancano 12 punti all’obiettivo. Oggi un pareggio…”

La Lazio è prima in solitaria grazie allo stop di ieri dell’Inter nel derby e soprattutto a causa della vittoria in rimonta di oggi per 2-1 contro il Cagliari, arrivata con le reti di Isaksen e Pinamonti che hanno risposto al vantaggio iniziale di Nzola. Ad analizzare il match ci ha pensato mister Gattuso, il quale continua a spegnere il fuoco dell’entusiasmo e invita i propri giocatori e tutto l’ambiente biancoceleste a tenere i piedi per terra. Di seguito le sue dichiarazioni in conferenza stampa post partita.

LAZIO, GATTUSO: “IL MERITO VA AI RAGAZZI, OGGI UN PUNTO ME LO PORTAVO A CASA E SAREI STATO CONTENTO. IL PRIMO POSTO? MANCANO 12 PUNTI ALLA SALVEZZA”

UN PAREGGIO – “Oggi i ragazzi hanno sorpreso pure me. Un punto me lo sarei portato a casa contento. La volevano vincere a tutti i costi. I cambi ci hanno dato energia, voglia, veemenza. Il Cagliari contro la Roma ha avuto nove palle gol, sapevamo che avrebbero messo un uomo su Tavares. Non siamo stati bravi su questo, dovevamo fare meglio nella catena di destra. Nel secondo tempo abbiamo sviluppato in maniera migliore. Il merito è dei ragazzi, l’hanno portata a casa con la voglia”.

-12 PUNTI – “Classifica? Mancano 12 punti all’obiettivo, poi si vede. Se non avessimo vinto oggi, saremmo stati tutti là. Non puoi sbagliare niente. Ci sono allenatori molto preparati, oggi è stata la dimostrazione. Eravamo anche un po’ sulle gambe. Bravi a rimanere in partita e a fare un lavoro incredibile a livello mentale. Ho ancora negli occhi Taylor che ferma due contropiedi e riparte. So che i miei ragazzi leggono sui social, ormai è così. Voglio dirgli che il lavoro paga, se sei coerente i compagni ti fanno diventare leader. Secondo me questo è importante, è quello che mi rende più orgoglioso”.

ZACCAGNI – “Zaccagni ha preso una botta, non era fluido nella corsa e non lo volevamo rischiare. Voglio fargli le condoglianze perché stanotte ha avuto un lutto, oggi per lui non era una giornata positiva avendo perso uno zio al quale era molto legato”.

 

Fonte: Europacalcio.it

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