Corvino: “Tiago Gabriel piace al Napoli”. E sul calcio al Sud…

Corvino ammette: “Non smentisco l’interesse del Napoli per Tiago Gabriel. A gennaio ho detto no a offerte importanti”

Il calcio del Sud Italia è rappresentato solo da due squadre in Serie A: il Napoli e il Lecce. Un orgoglio, ma anche una responsabilità. Ne è convinto Pantaleo Corvino, direttore sportivo del club salentino, ospite di Radio Goal su Radio Kiss Kiss Napoli. Con il direttore del Corriere dello SportIvan Zazzaroni, ha analizzato lo stato di salute del movimento calcistico meridionale e lanciato un allarme sulle nuove generazioni.

Ma il piatto forte della trasmissione è stato un altro: il futuro di Tiago Gabriel, giovane talento del Lecce classe 2004, finito nel mirino di diversi club importanti, tra cui il Napoli. E Corvino non ha chiuso le porte.

Il gioiello Tiago Gabriel e la corte del Napoli

Alla domanda secca di Valter De Maggio sull’interesse del Napoli per Tiago GabrielCorvino ha risposto con un sorriso e una frase che non lascia spazio a interpretazioni:

“Non smentisco.”

Il direttore sportivo ha poi spiegato il valore del ragazzo, acquistato dal Lecce e già nel mirino di molti osservatori:

“È un ragazzo che abbiamo preso, è un dicembre 2004, quindi quasi un 2005 che sta dimostrando di essere una potenzialità importante e noi a gennaio non abbiamo voluto privarcene, anche se le condizioni erano veramente troppo importanti.”

Un’ammissione che conferma come per Tiago Gabriel siano arrivate offerte importanti già nella finestra invernale, respinte al mittente per non indebolire la rosa. Ma a giugno, la musica potrebbe cambiare. De Maggio ha sottolineato come il Napoli abbia subito apprezzato le qualità del giocatore, e che l’estate potrebbe essere il momento giusto per un affondo.

Corvino ha aggiunto, con realismo:

“Qualche cessione eccellente sarà inevitabile, fa parte del nostro modello.”

Il calcio nel Sud: orgoglio e crisi

La conversazione si è poi allargata a un tema più generale: la salute del calcio nel Sud ItaliaCorvino ha sottolineato con orgoglio la particolarità della situazione:

“Da Roma in giù solo Napoli e Lecce rappresentano tutto il Sud, quindi questa è una cosa che ci inorgoglisce. Il Napoli per lottare per certi traguardi, il Lecce per altri traguardi, però è qualcosa di bello e di importante.”

Ma l’orgoglio non basta a nascondere le difficoltà. Il direttore sportivo ha lanciato un allarme sulla carenza di strutture e, soprattutto, sulla mancanza di “fame” nei giovani calciatori del Sud:

“Le strutture non c’erano neanche prima, si giocava per strada e adesso non si gioca più. Non c’è la fame che avevano nel Sud i giovani di una volta che invece non hanno adesso. Prima non c’erano tanti sport, oggi ce ne sono tanti dove i giovani si vanno a rivolgere.”

Un cambiamento sociale e culturale che sta impoverendo il serbatoio di talenti. Una volta il Sud era una fucina inesauribile di calciatori; oggi la concorrenza di altri sport e la mancanza di stimoli stanno erodendo questa tradizione.

Il futuro tra orgoglio e necessità

Per il Lecce, la sfida è doppia: mantenere la categoria con un budget limitato e valorizzare i giovani talenti come Tiago Gabriel, sapendo che prima o poi dovranno essere ceduti per garantire la sostenibilità del club.

Per il Napoli, l’interesse per il ragazzo è concreto, ma dovrà fare i conti con la volontà del Lecce di non svendere il proprio gioiello.

Corvino ha chiuso con un messaggio di affetto per entrambe le tifoserie:

“Forza Napoli, forza Lecce.”

Un auspicio che suona come un invito a collaborare, nel rispetto dei ruoli e delle ambizioni. Il Sud del calcio è rappresentato da due squadre. E per continuare a lottare, hanno bisogno l’una dell’altra.

Fonte: Europacalcio.it

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