La Juventus sceglie ancora Spalletti: sul tavolo due proposte di rinnovo

L’avvenire di Luciano Spalletti sulla panchina della Juve sembra ormai tracciato. Dopo mesi di lavoro e risultati che hanno convinto la dirigenza, il club bianconero ha deciso di proseguire il percorso iniziato lo scorso autunno con l’ex commissario tecnico azzurro. Le parti sono vicine alla firma di un nuovo accordo, ma restano da definire alcuni dettagli legati alla durata del contratto. Sul tavolo ci sono due soluzioni diverse: una più breve, con opzione ad estendere, e una più lunga. La scelta finale spetterà al tecnico, che sta riflettendo attentamente prima di sciogliere le riserve.

La durata dell’accordo: annuale con opzione o biennale?

Il dialogo tra la Juventus e Spalletti è ormai arrivato alle battute finali. La società ha già manifestato chiaramente la volontà di proseguire insieme e ha presentato al mister le differenti opzioni per il rinnovo contrattuale. La prima possibilità prevede un accordo annuale fino all’estate 2027 con un ingaggio da circa 6 milioni più bonus, accompagnato da un’opzione per un’ulteriore stagione fino al 2028. La seconda opzione, invece, è un biennale diretto fino al 2028 con uno stipendio leggermente inferiore, intorno ai 5 milioni annui.

La differenza principale riguarda dunque la durata e la flessibilità dell’accordo. L’ipotesi dell’annuale con opzione consentirebbe alla Juve di mantenere una certa elasticità contrattuale, ma allo stesso tempo garantirebbe al tecnico toscano la possibilità di non iniziare la prossima stagione con il contratto in scadenza.

In ogni caso la fumata bianca appare ormai imminente: il club ha già scelto di continuare con lui e anche l’allenatore sembra avere tutte le intenzioni di proseguire l’avventura a Torino, dove si è rilanciato dopo l’esperienza negativa in Nazionale.

Spalletti, la preferenza sul rinnovo è dettata da un precedente

Proprio l’arco temporale del contratto rappresenta l’unico vero elemento di riflessione per Spalletti. Il tecnico starebbe infatti valutando con attenzione l’ipotesi dell’accordo più breve, una soluzione che gli permetterebbe di mantenere maggiore libertà di manovra in futuro.

Dietro questa preferenza ci sarebbe anche il ricordo di una precedente esperienza professionale non particolarmente felice sotto il profilo contrattuale. In passato, infatti, il 67enne di Certaldo si è ritrovato vincolato a lungo all’Inter, una situazione che lo ha tenuto fermo per due anni senza possibilità di accettare altre offerte e che oggi lo spinge a preferire accordi maggiormente flessibili.

Per il tecnico, però, la durata dell’accordo non è l’unico punto centrale della trattativa. Molto più importante è la solidità del progetto sportivo e la qualità dei rinforzi che la Juventus sarà in grado di garantire nella prossima estate. Nel frattempo la mente resta al campo, infatti la qualificazione alla Champions League, con i ricavi che ne derivano, inciderà sensibilmente sulle ambizioni di mercato del club e sulle prospettive della squadra nelle prossime stagioni.

Fonte: Europacalcio.it

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