Maignan: “Milan, capitano per orgoglio. E su Allegri vi dico…”

Maignan, il muro del Milan: “Capitano per orgoglio, ho rifiutato il Chelsea per riscattarmi. Allegri è un top”

C’è un uomo dietro la risalita del Milan in campionato. Un leader silenzioso, ma dalla voce potente quando serve. Mike Maignan, portiere e capitano rossonero, si racconta in un’intervista esclusiva per DAZN nel documentario “Beyond the Magic”, svelando i retroscena del suo rinnovo, il rapporto con Massimiliano Allegri e le ragioni che lo hanno spinto a restare a Milano nonostante le sirene della Premier League.

A -7 dall’Inter capolista, il Milan sogna in grande. E Maignan è pronto a trascinare i suoi compagni fino all’ultimo.

La fascia da capitano: “Non me la sono fatta dare, me la sono presa”

Per Maignan, indossare la fascia non è solo un simbolo, ma una questione di identità:

“Essere il capitano di questa squadra è una responsabilità e sono orgoglioso di esserlo. Non devi recitare un ruolo, devi soltanto essere te stesso e cercare di essere un esempio, senza abusare della fascia o dello status.”

Un approccio che arriva da lontano, fin dai tempi del settore giovanile:

“Se mi hanno consegnato la fascia è per quello che sono. In passato, ho detto agli allenatori del settore giovanile che non c’era bisogno di darmela, perché mi sentivo capitano anche senza. Oggi per me è un motivo di orgoglio e grande responsabilità.”

Il mancato addio: “Ho scelto il Milan per riscattarmi”

L’estate scorsa, Maignan è stato a un passo dall’addio. Il Chelsea aveva bussato alla porta, e le trattative per il rinnovo erano in stallo. Poi, la svolta. Il numero uno francese spiega le ragioni della sua scelta:

“Sono arrivato quest’anno con una grande voglia di rivalsa, è stato il mio pensiero sin dall’inizio e lo è ancora oggi. Il Milan è dove mi sono fatto vedere al mondo. Devi venire qui per capire davvero cosa significhi indossare questa maglia. Quando giochiamo, si vede la grandezza del club e io mi sentirò milanista a vita.”

Un legame viscerale, fatto di riconoscenza e ambizione. Il contratto fino al 2031 ne è la prova tangibile.

Allegri, il fattore decisivo

Tra i motivi che hanno convinto Maignan a restare, un peso specifico importante lo ha avuto l’allenatore:

Allegri è un mister che, per la gestione dello spogliatoio e per l’atteggiamento sul campo, è un top.”

Parole pesanti, che testimoniano la stima del portiere verso il tecnico livornese. Un rapporto solido, basato sulla fiducia reciproca e sulla condivisione degli obiettivi.

Il futuro: “Siamo a -7, ci crediamo”

Con il Milan tornato a contendersi la vetta dopo il successo nel derby, Maignan guarda avanti con determinazione:

“Abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti. Il distacco dall’Inter è ancora importante, ma noi pensiamo partita dopo partita. L’obiettivo è vincere più possibile e poi vedere cosa succede.”

Un leader dentro e fuori dal campo. Un capitano che non si nasconde e che trascina con l’esempio. Il Milan di Maignan è pronto a lottare fino alla fine.

Fonte: Europacalcio.it

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