Como, presidente Suwarso: “Fabregas e Nico Paz, vi spiego tutto”

Como, la filosofia del presidente Suwarso: “Fabregas non è tutto, Nico Paz? Aspettiamo il Real Madrid. E il futuro è già scritto”

Il Como vola. Quarto in classifica, a ridosso delle zone che contano, con un progetto solido e una proprietà che guarda lontano. Il presidente Mirwan Suwarso, intervistato da La Gazzetta dello Sport, traccia il percorso del club lariano, parlando senza filtri del presente e del futuro. Dai protagonisti in campo e in panchina, alle strategie economiche per rispettare il fair play finanziario.

Un’analisi lucida, che conferma la solidità di un progetto destinato a durare.

La stagione e gli obiettivi: “Siamo già oltre”

La vittoria con la Roma è stata solo l’ultima tappa di un percorso straordinario. Suwarso la inquadra con freddezza:

“Per me, per noi, era una partita come un’altra. Non c’è tensione perché in questo momento siamo già ampiamente oltre il nostro obiettivo.”

Quale? La risposta è chiara:

“Migliorare il decimo posto dello scorso anno dal punto di vista sportivo. Aumentare i ricavi e fare crescere il valore dei giocatori.”

Missione compiuta, con largo anticipo.

Fair play finanziario: il caso Como e il tetto UEFA

L’approdo in Europa comporta anche l’adeguamento ai parametri del fair play finanziario. Suwarso non nasconde le difficoltà, ma rivendica la particolarità del progetto:

“Al momento siamo sotto di circa 75 milioni rispetto al tetto UEFA. C’è anche da dire che non esiste un case study come il nostro, cioè un club che nel giro di due anni è passato dal ritorno in A dopo oltre 20 anni ad arrivare in Europa.”

La strategia è chiara:

“I ricavi stanno crescendo molto e questo ci fa pensare che in due o tre anni riusciremo a soddisfare i requisiti del financial fair play. Per le squadre che si affacciano in Europa per la prima volta o dopo tanto tempo, è concesso tale margine.”

Il futuro di Fabregas: “Un eventuale addio non farebbe crollare tutto”

Cesc Fabregas è l’architetto di questa favola. Ma il presidente è realista:

Cesc è un po’ come un Ceo, del settore calcio. Nelle grandi aziende non funziona che si chiede a un manager quando se ne vuole andare. Siamo felici che sia con noi ma sappiamo che nella vita può succedere di tutto.”

Il messaggio è chiaro: il progetto va oltre il singolo. Anche se dovesse arrivare un addio, la macchina non si fermerà:

“Abbiamo creato un sistema per il quale pensiamo che un eventuale addio non vada a fare cascare tutto.”

Il caso Nico Paz: “La decisione spetta al Real Madrid”

Il gioiello argentino è in prestito dal Real Madrid, e il suo futuro è nelle mani dei BlancosSuwarso non si illude:

“La decisione spetta solo al Real Madrid. Noi non possiamo farci niente se non aspettare e agire di conseguenza. Saremo comunque felici per lui e cominceremo a lavorare per trovare un sostituto.”

Una posizione pragmatica, che non chiude le porte a nessuno scenario:

“Per ora sta benissimo qui, in questa grande famiglia.”

Il futuro è già qui

Il Como di Suwarso è una macchina perfetta. Obiettivi chiari, gestione oculata e un’identità forte. Che si vada in Europa o meno, il percorso è tracciato. E la proprietà ha le idee chiare su come portare avanti il progetto.

La favola del Como continua. E promette di regalare ancora tante emozioni.

Fonte: Europacalcio.it

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