Panathinaikos, Benitez verso l’addio. Baldini cerca il successore

Ombre sul futuro di Benitez al Panathinaikos: Baldini segna la nuova era, il tecnico spagnolo verso l’addio

Il caso di Rafa Benitez al Panathinaikos sembra avviarsi verso una conclusione inevitabile. Il suo ciclo sulla panchina verde appare sempre più limitato. Nonostante il ricco curriculum e l’esperienza dello spagnolo, la vita quotidiana al “George Kalafatis” non è mai riuscita ad acquisire la stabilità e la dinamica necessarie a un club con ambizioni di vertice.

Il clima si è progressivamente appesantito, non tanto per i risultati individuali, quanto per il quadro generale. Il Panathinaikos ha spesso mostrato l’incapacità di imporsi nelle partite cruciali, soprattutto nei derby, dove si giudicano carattere e gol. Instabilità offensiva, scarsa creatività e mancanza di varietà nel gioco hanno reso la squadra prevedibile, intrappolata in un modello che non si è evoluto nel tempo.

Il modulo non decolla: 3-4-2-1 senza flessibilità

Benitez ha iniziato con uno spirito di sperimentazione, testando singoli giocatori e moduli, ma la prosecuzione di questo approccio non ha giustificato la scelta. L’adozione definitiva del modulo 3-4-2-1 non è stata accompagnata dalla necessaria flessibilità, con la conseguenza che la squadra non è riuscita ad adattarsi alle esigenze delle partite.

Allo stesso tempo, la gestione della rosa ha sollevato perplessità: alcuni giocatori sono rimasti inattivi, altri sono stati sovraccaricati, mentre i più giovani non hanno mai trovato spazio significativo nel progetto. Anche le opzioni di mercato si sono mosse sulla stessa linea, con diversi casi che non hanno prodotto i risultati sperati. L’insistenza su alcuni singoli, nonostante prestazioni mediocri, ha rafforzato la sensazione di stagnazione.

La posizione pubblica: “Playoff come successo”, ma il club punta ai titoli

La posizione pubblica dell’allenatore spagnolo, che presentava come successo la semplice partecipazione ai playoff o il raggiungimento delle semifinali di Coppa, non è coerente con le ambizioni di un club che punta ai titoli. Un atteggiamento che ha contribuito ad allargare la frattura con la dirigenza.

Il ruolo di Baldini: “Setacciando” il mercato per il successore

In questo contesto, l’atteggiamento della dirigenza cambia. Il proprietario del club, Giannis Alafouzos, appare preoccupato, avendo tra le mani proposte che non convergono a favore della prosecuzione della collaborazione. Un ruolo decisivo nei giorni successivi sarà giocato dall’italiano Franco Baldini, che è già passato dalla teoria alla pratica.

L’allenatore italiano, che inizialmente aveva visto di buon occhio il mantenimento della guida tecnica, ora ha riconsiderato la sua posizione. Rendendosi conto della divergenza di vedute e della difficoltà di convivenza, si sta attivamente dedicando alla ricerca di un successore. Grazie ai suoi contatti internazionali, sta “setacciando” il mercato estero, esaminando attentamente i profili di allenatori in grado di soddisfare le esigenze di un Panathinaikos moderno e competitivo.

Questa mobilità non è formale, ma sostanziale. Baldini non si limita a valutazioni teoriche, ma registra, confronta e filtra le opzioni, stilando già una lista di possibili sostituti. La priorità è data a tecnici con una chiara identità competitiva, capacità di gestione dello spogliatoio e flessibilità nel calcio moderno.

L’atteggiamento di Benitez: “Attendista, il contratto è una rete di sicurezza”

Allo stesso tempo, Benitez mantiene un atteggiamento attendista. È a conoscenza, seppur ufficiosamente, dei processi in corso, senza cercare scontri diretti o chiarimenti. Il suo contratto (percepisce circa 5 milioni di euro all’anno) funge da rete di sicurezza, ma il punto cruciale è altrove: il suo rapporto con la società sembra aver raggiunto un punto di non ritorno.

Verso una nuova era: l’addio è nell’aria

Pertanto, sebbene la decisione finale verrà presa solo dopo la conclusione dei playoff, tutto lascia intendere che il Panathinaikos si stia già preparando per una nuova era. E in questa, Benitez difficilmente troverà spazio. La Grecia, e il calcio che conta, si apprestano a salutare un allenatore che ha scritto pagine importanti altrove, ma che ad Atene non è mai riuscito a decollare.

Fonte: Europacalcio.it

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