UEFA, 6 giornate di stop a Prestianni dopo il caso Vinicius

La UEFA ha deciso: sei giornate di squalifica per Gianluca Prestianni dopo quanto accaduto nella sfida di andata degli ottavi di finale di Champions League tra Benfica e Real Madrid a Lisbona. Il giovane talento argentino finisce così al centro di una vicenda che ha avuto forte risonanza internazionale e che ha coinvolto direttamente Vinicius Jr.

L’episodio si è verificato pochi istanti dopo il gol segnato dall’attaccante brasiliano. Secondo quanto ricostruito, Prestianni, coprendosi la bocca, avrebbe rivolto un insulto al numero 7 del Real Madrid, provocando l’immediata reazione del calciatore e dei compagni di squadra.

La protesta di Vinicius e il protocollo UEFA

Vinicius Jr ha subito segnalato l’accaduto all’arbitro, sostenendo di essere stato bersaglio di un insulto grave. La situazione ha portato all’attivazione del protocollo antidiscriminazione della UEFA e alla temporanea sospensione del match.

Dopo la partita, il brasiliano ha parlato pubblicamente dell’episodio, spiegando di essersi sentito vittima di un grave insulto discriminatorio. Le sue parole hanno ricevuto il sostegno di diversi protagonisti del calcio internazionale, tra cui Kylian Mbappé, oltre a una forte solidarietà mediatica.

La decisione finale della UEFA

La sanzione, però, non è stata emessa per presunti insulti razzisti, ma per espressioni omofobe, che lo stesso Prestianni avrebbe ammesso di aver pronunciato.

La UEFA ha quindi inflitto sei giornate di stop e ha chiesto alla FIFA di estendere il provvedimento a livello globale. Una decisione che potrebbe avere conseguenze pesanti anche in vista dei prossimi impegni internazionali, compreso il possibile coinvolgimento nei prossimi Mondiali.

Fonte: Europacalcio.it

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