Serie C, girone A: verdetti finali e griglia playoff definita
Cala il sipario sulla regular season del Girone A di Serie C. Una stagione intensa, fatta di conferme e colpi di scena, che ora lascia spazio alla fase più delicata: quella dei playoff e dei playout, che in questo caso però non verranno disputati. Dal dominio del Vicenza e i ribaltoni nelle posizioni di vertice fino alle zone meno nobili della classifica, il quadro è completo. Ora si apre un nuovo capitolo, dove ogni errore può essere fatale e ogni dettaglio può fare la differenza.
Il sorpasso finale del Renate e le protagoniste dei playoff
Il grande protagonista del girone è senza dubbio il Vicenza, che ha chiuso il campionato con largo anticipo conquistando la promozione diretta in Serie B. Un dominio suggellato anche nell’ultima giornata con il successo dal punteggio tennistico sulla Triestina, fanalino di coda del girone a causa degli oltre 20 punti di penalizzazione accumulati per violazioni amministrative.
Alle spalle dei biancorossi, l’Union Brescia ha blindato il secondo posto con la vittoria di misura sul campo dell’Inter U23, guadagnandosi un vantaggio importante nella griglia playoff. Ma il vero colpo di scena riguarda il terzo gradino del podio: il Renate, grazie alla vittoria sulla Pro Patria, ha effettuato un doppio sorpasso ai danni del Lecco e del Trento.
Il Lecco, infatti, è crollato sul campo della Pergolettese, mentre il Trento non è andato oltre lo 0-0 contro le Dolomiti Bellunesi, perdendo un’occasione importante per consolidare la propria posizione. Completano il quadro playoff Cittadella, Lumezzane, Alcione Milano, Arzignano Valchiampo e Giana Erminio, tutte pronte a giocarsi le proprie carte nella post-season.
Saranno infatti proprio queste 5 compagini, a cui va aggiunta Trento, le protagoniste degli accoppiamenti del primo turno playoff già definiti: Trento-Giana Erminio, Cittadella-Arzignano Valchiampo e Lumezzane-Alcione Milano. Sfide su gara secca, in cui la posizione in classifica potrà fare la differenza in caso di parità.
Playout e retrocessioni: la regola che cambia gli equilibri
Se in alto si festeggia, in coda il Girone A ha già emesso verdetti senza appello. Retrocedono infatti Virtus Verona, Pro Patria e Triestina, ma la particolarità è che tutte le retrocessioni erano già aritmetiche ben prima dell’ultima giornata.
A determinare questo scenario è la regola del distacco in classifica: quando tra le squadre coinvolte nei playout (16ª vs 19ª e 17ª vs 18ª) ci sono più di 8 punti di differenza, gli spareggi non vengono disputati e le retrocessioni scattano automaticamente. Una dinamica che ha inciso profondamente anche negli altri gironi, con situazioni analoghe già definite tra Girone B e C.
Nel girone A, dunque, niente spareggi salvezza: un epilogo netto che certifica il divario tra le squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere. Diverso il discorso per chi si è salvato ma con rammarico per la vicinanza alla top 10, come AlbinoLeffe, Inter U23, Novara e Pro Vercelli, capaci di mantenere la categoria ma rimaste fuori dai playoff.
Un finale che sottolinea quanto il margine accumulato durante la stagione possa risultare decisivo, nel bene e nel male.
Fonte: Europacalcio.it