Moggi: “Vogliono fare le scarpe a Marotta, come fecero con me. Rocchi? Persona integerrima”
Moggi parla dell’inchiesta-arbitri: “Vogliono estromettere Marotta perché è il più bravo, come fecero con me. Su Rocchi non ho dubbi”
Luciano Moggi torna a parlare. E lo fa con la consueta verve polemica. L’ex direttore generale della Juventus, intervistato da Libero, intravede analogie tra Calciopoli e l’attuale inchiesta sugli arbitri. Al centro del suo ragionamento, Beppe Marotta, presidente dell’Inter (non indagato, come tutti i dirigenti di Serie A e B). Secondo Moggi, qualcuno vuole “fargli le scarpe” perché è il più bravo. Proprio come, a suo dire, accadde a lui vent’anni fa.
Un’intervista che getta benzina sul fuoco di un calcio italiano già infiammato.
L’attacco a chi vuole estromettere Marotta: “Come fecero con me”
Moggi è diretto:
“Vogliono fare le scarpe a Marotta. Perché è il più bravo: hanno fatto lo stesso con me.”
L’ex dirigente spiega la differenza tra la sua vicenda e quella attuale:
“Sa la differenza che c’è tra me e Marotta? La differenza che c’è tra Calciopoli e il caos di questi giorni è che Marotta ha una società alle spalle.”
Moggi fa intendere di essere stato estromesso dal calcio perché non tutelato dai vertici della Juventus di allora. Oggi, invece, l’Inter starebbe proteggendo il suo presidente.
Lo scontro tra gruppi di potere: “Si respira un’aria come ai miei tempi”
Moggi allarga lo sguardo al quadro generale:
“Di sicuro c’è un’aria particolare, si respira qualcosa come ai miei tempi. Prima di tutto devono eleggere il presidente federale, quindi c’è uno scontro tra diversi gruppi di interesse.”
E richiama alla memoria un altro episodio:
“Poi si ricorda quando volevano far fuori i designatori, Bergamo e Pairetto, perché erano in carica da troppi anni?”
La difesa di Gianluca Rocchi: “Persona integerrima”
Infine, un giudizio su Gianluca Rocchi, attuale designatore arbitrale:
“Lo conosco bene e le dico che è un galantuomo, una persona che non guarda in faccia nessuno, né il padre, né la madre. E se rimprovera un arbitro di aver preso delle decisioni sbagliate, ha pienamente ragione. Non posso conoscere i particolari dell’inchiesta, però Rocchi è una persona integerrima e di questo sono certo.”
Il contesto: l’inchiesta e l’attesa per la nuova FIGC
Le parole di Moggi arrivano in un momento delicatissimo per il calcio italiano. L’inchiesta sugli arbitri sta facendo emergere presunte irregolarità, e le elezioni per la nuova presidenza della FIGC si avvicinano. Lo scontro tra i gruppi di potere è aperto. E Moggi, come sempre, getta ombre lunghe sul passato e sul presente.
L’Inter, per ora, non risulta indagata. Marotta non ha commentato. Ma la sensazione è che la bufera sia solo all’inizio.
Fonte: Europacalcio.it