Koxenoglou: “Il calcio greco può cambiare. La credibilità si costruisce ogni giorno e l’arbitraggio resta il nodo” – ESC EC
Koxenoglou, la donna che sta rivoluzionando il calcio greco: “Stabilità, credibilità e visione. E il nostro campionato è più avvincente che mai”
In un ambito in cui per anni l’equilibrio è stato plasmato quasi esclusivamente da presenze maschili, Aikaterini Koxenoglou è riuscita non solo ad affermarsi, ma anche a diventare un punto di riferimento per la nuova era del calcio greco. Con una laurea in Economia aziendale e una solida formazione accademica, unita a decenni di esperienza pratica, possiede tutti gli strumenti di una moderna figura dirigenziale. La sua padronanza di quattro lingue (inglese, spagnolo, francese e russo) le permette di muoversi con disinvoltura nell’ambiente calcistico internazionale.
Vicepresidente della Super League greca e membro del consiglio di amministrazione della World Leagues Association, ha concesso un’intervista esclusiva al corrispondente di EuropaCalcio.it, Manos Staramopoulos. Un racconto a tutto tondo sul presente e sul futuro del calcio ellenico.
Il ruolo in Super League: “Essere stata presidente ha avuto un forte valore simbolico”
Koxenoglou ricorda il suo breve mandato ai vertici della Lega:
“È davvero un onore speciale per me ricoprire la carica di presidente della Super League, che, come capirai, ha avuto un forte valore simbolico, ma non si è limitato a questo. A livello personale, è stato il culmine di un lungo percorso nel mondo del calcio, che richiede impegno costante, costanza e dedizione. Allo stesso tempo, però, ha avuto anche un profondo carattere istituzionale, poiché ha dimostrato che il calcio greco può evolversi, modernizzarsi e integrare diverse figure in posizioni di responsabilità, rompendo gli stereotipi della società greca in un settore dominato dagli uomini.”
Sul ruolo attuale di vicepresidente:
“Supporto il lavoro dell’amministrazione, partecipo al processo decisionale, faccio da tramite tra i club e cerco di contribuire al buon funzionamento e all’efficacia della Lega. È un ruolo che richiede equilibrio, collaborazione e costante interesse.”
Le priorità: “Credibilità, prodotto commerciale e infrastrutture”
Koxenoglou elenca gli obiettivi immediati:
“Rafforzare la credibilità del campionato è un obiettivo primario e intramontabile, in quanto base per qualsiasi ulteriore sviluppo. Ed è fondamentale che in questo momento il campionato sia avvincente: non si conosce il vincitore, non si sa quale squadra si classificherà al quinto posto, non si sa quali squadre retrocederanno. Questo è un vantaggio per il nostro campionato, a prescindere da quanto alcuni cerchino di sminuirlo.”
E ancora:
“Stiamo lavorando per migliorare il prodotto commerciale, attraverso il potenziamento degli accordi televisivi e l’attrazione di sponsor. Altrettanto importante per noi è l’investimento nelle infrastrutture delle squadre: i campionati sono emozionanti e stanno emergendo le future stelle. L’obiettivo finale di tutti questi sforzi è riempire tutti gli stadi e rafforzare la fiducia del pubblico.”
La credibilità del campionato: “Passi avanti, ma il lavoro non si ferma”
Koxenoglou non nasconde i progressi:
“Assolutamente, non c’è dubbio. Sono stati fatti passi importanti e sostanziali in questa direzione e tutti i club hanno contribuito con le loro politiche, noi siamo i loro partner. Non pretendo di affermare che abbiamo già raggiunto il massimo, il lavoro è continuo e non deve fermarsi. La credibilità si costruisce giorno dopo giorno, attraverso la coerenza, la stabilità e la serietà in tutte le decisioni.”
La nomina nella World Leagues Association: “Onore e orgoglio per il calcio greco”
Sull’elezione nel consiglio di amministrazione dell’associazione mondiale delle leghe:
“Significa onore e orgoglio. Un traguardo particolarmente importante è il riconoscimento del lavoro svolto negli anni, ma non lo considero in alcun modo un risultato personale. Ho già detto in passato che, avendo iniziato dal basso e scalato tutti i livelli, la cosa più importante è ascoltare i colleghi e andare avanti con loro. Sono grato a loro perché sono stati i miei colleghi ad aprirmi le ali e a permettermi di arrivare fin qui. Questa elezione riguarda anche il calcio greco, in quanto ci offre l’opportunità di partecipare attivamente al dialogo internazionale, scambiare know-how con altri campionati avanzati e trasferire le buone pratiche nel nostro Paese.”
Gli ostacoli: “Tossicità sugli arbitraggi, il problema più grande”
Koxenoglou individua i nodi critici:
“Dobbiamo sempre partire dal basso e costruire una piramide solida. La nostra prima preoccupazione deve quindi essere l’organizzazione delle infrastrutture e delle strutture, affinché soddisfino gli standard moderni. Dobbiamo poi migliorare la qualità delle partite, avvicinandoci agli standard europei, in modo che le persone possano andare allo stadio della propria squadra e divertirsi. Infine, dobbiamo limitare il livello di tossicità, soprattutto per quanto riguarda l’arbitraggio, che rappresenta il problema maggiore. Gli errori arbitrali si commettono e si commetteranno sempre, ma dobbiamo ammettere che con l’introduzione del VAR e del fuorigioco semiautomatico quest’anno nel nostro campionato, si sono ridotti significativamente.”
Atromitos e la filosofia Spanos: “Stabilità, organizzazione e sviluppo dei giovani”
Sul club che rappresenta:
“Il cambiamento più significativo per l’Atromitos è la transizione da un club che nel 2005 aveva raggiunto una fase di profonda stagnazione, a un club stabile e organizzato, presente nella massima serie da molti anni. Raggiungere un livello elevato, partecipare alle competizioni europee e creare una chiara identità agonistica e amministrativa con principi e ideali specifici sono passi avanti importanti per la nostra squadra.”
E sulla filosofia:
“L’Atromitos ha ormai dimostrato il suo valore: è una squadra che, al centro della sua filosofia, si fonda su costanza, organizzazione e sostenibilità. A livello agonistico, oltre alla stabilità che ci contraddistingue, diamo grande importanza allo sviluppo dei giovani talenti e alla valorizzazione del loro potenziale. L’elemento greco è la nostra priorità principale.”
Sul presidente Giorgos Spanos:
“È cresciuto negli spogliatoi degli stadi. È nel calcio greco da molti anni, è uno dei presidenti più longevi della Super League ed è una fonte di ispirazione per tutti noi. La sua filosofia si basa su stabilità, serietà e pianificazione a lungo termine.”
Il nuovo format della Champions League e i Mondiali
Sul nuovo formato della massima competizione europea:
“È un cambiamento significativo che porta più partite, maggiore interesse e maggiori opportunità commerciali. Tuttavia, ciò aumenta anche le richieste ai club, sia a livello competitivo che organizzativo. Tutte le nuove innovazioni richiedono tempo.”
E sui Mondiali 2026:
“I Mondiali FIFA rimangono il torneo di calcio per eccellenza, con un enorme appeal. Per quanto riguarda le favorite, stimo che Brasile, Spagna, Argentina e Francia siano in vantaggio, ma il calcio ha dimostrato che c’è sempre spazio per le sorprese, il che rende il torneo ancora più emozionante.”
Aikaterini Koxenoglou è un modello moderno di leadership, che unisce conoscenza, perseveranza e visione. E il calcio greco, grazie anche a lei, prova a rialzarsi e a guardare al futuro con ottimismo.
Fonte: Europacalcio.it