Ternana fallita: asta deserta e addio al calcio professionistico

La storia della Ternana si interrompe ancora una volta. L’asta per il salvataggio del club umbro si è conclusa senza offerte e per le Fere arriva il terzo fallimento della propria storia. Dopo 30 stagioni consecutive tra i professionisti, il club rossoverde sarà costretto a ripartire dai Dilettanti.

La cordata che fino a lunedì sembrava pronta a tentare il salvataggio si è dissolta nelle ultime ore. Decisivo il passo indietro dell’imprenditore che avrebbe dovuto affiancare Fabio Splendori e Massimo Sarandrea nell’operazione per acquisire il ramo sportivo della società.

Le cause del fallimento della Ternana

A pesare in maniera determinante sono stati i debiti accumulati e il rischio concreto di una pesante penalizzazione sportiva nella prossima stagione. Lo stesso Massimo Sarandrea ha spiegato i motivi dello stop definitivo: “Sono venute meno condizioni fondamentali per portare avanti il progetto”.

Anche il sindaco Stefano Bandecchi ha confermato il quadro estremamente delicato attraverso una nota ufficiale del Comune, sottolineando l’impossibilità di garantire continuità nell’attuale categoria.

Un colpo durissimo per città e tifosi

La notizia rappresenta un terremoto per una piazza storica del calcio italiano. La Ternana, proprio nell’anno del centenario, saluta il professionismo tra amarezza e incertezze sul futuro.

Dopo anni difficili, cambi societari e tensioni economiche, il club umbro ripartirà dal basso, cercando di ricostruire identità e ambizioni. Per i tifosi rossoverdi si apre adesso una nuova fase, probabilmente la più complicata della storia recente delle Fere.

Fonte: Europacalcio.it

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