Mondiali 2026, allarme DEA: “Le droghe possono uccidere”

A poco meno di un mese dall’inizio dei Mondiali 2026 negli Stati Uniti, arriva un duro avvertimento della DEA rivolto ai tifosi che raggiungeranno il paese durante il torneo. L’agenzia antidroga americana ha infatti acceso i riflettori sull’emergenza legata agli oppioidi sintetici e, in particolare, al fentanyl, sostanza ritenuta responsabile di migliaia di morti ogni anno.

L’allarme della DEA sul fentanyl

Durante una visita ai laboratori dell’agenzia federale, il responsabile della DEA per la costa nord-orientale, Frank Tarentino, ha lanciato un messaggio chiaro: “Quasi tutte le droghe che sequestriamo oggi contengono fentanyl”.

Secondo i dati diffusi dall’agenzia, il 29% delle pillole analizzate nei laboratori statunitensi conterrebbe una dose potenzialmente letale della sostanza. Un dato che preoccupa in vista dell’arrivo di milioni di tifosi per il torneo mondiale in programma dall’11 giugno al 19 luglio.

La situazione resta delicata nonostante il calo dei decessi registrato negli ultimi due anni. Nel 2024, negli Stati Uniti, si sono contate circa 80mila morti per overdose, di cui 48mila collegate agli oppioidi sintetici.

Nessun allarme specifico per i tifosi

La DEA ha comunque precisato di non avere informazioni su eventuali operazioni mirate dei trafficanti contro i visitatori stranieri durante i Mondiali 2026.

L’agenzia americana ha inoltre invitato il pubblico a dotarsi di naloxone, noto commercialmente come Narcan, spray nasale utilizzato per contrastare rapidamente le overdose da oppioidi.

Un messaggio di prevenzione forte, mentre gli Stati Uniti si preparano ad accogliere uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo.

Fonte: Europacalcio.it

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