Il Torino lavora al ritorno in Serie A di Martin Erlic

Definita la questione allenatore, il Torino può finalmente concentrarsi sulla costruzione della squadra che verrà. Tra le priorità individuate da Gianluca Petrachi c’è il rinforzo del reparto arretrato, dove un nome sta tornando con forza d’attualità: quello di Martin Erlic. Il difensore croato, impegnato al Mondiale con la propria nazionale, rappresenta un profilo particolarmente gradito alla dirigenza granata. Sullo sfondo restano poi da risolvere alcune situazioni legate ai riscatti.

Erlic apre al ritorno in Italia: il Toro ci prova

Il difensore del Midtjylland potrebbe presto tornare a calcare i campi della Serie A. Il suo è infatti uno dei nomi cerchiati in rosso dal ds Petrachi per rinforzare la retroguardia da consegnare a Ignazio Abate. Un profilo che unisce esperienza, conoscenza del calcio italiano e una duttilità tattica particolarmente cara al prossimo tecnico granata.

Fonti vicine al giocatore fanno sapere che il centrale sarebbe favorevole a un ritorno nel campionato italiano, dove ha già costruito gran parte della propria carriera. Arrivato nelle giovanili del Parma dal Rijeka, Erlic ha poi vestito le maglie di Sudtirol, Spezia, Sassuolo e Bologna, accumulando esperienza dalla Serie C fino alla massima categoria. Un percorso che lo ha portato anche a conquistare la nazionale maggiore croata, con cui è impegnato nel suo primo Mondiale.

La trattativa probabilmente entrerà nel vivo soltanto dopo la conclusione dell’avventura iridata della Croazia. Nel frattempo il Torino osserva e aspetta, consapevole che il Midtjylland non farà sconti. I danesi avevano investito circa 5 milioni di euro per acquistarlo dal Bologna e puntano a recuperare una cifra simile, se non leggermente superiore. Una valutazione che i granata considerano sostenibile per un giocatore perfettamente compatibile e nel pieno della maturità calcistica.

Non solo Erlic, Petrachi lavora sui casi Ebosse e Obrador

Parallelamente al dossier del 28enne, il direttore sportivo granata è chiamato a sciogliere alcuni nodi importanti relativi ai giocatori presenti in rosa fino a pochi giorni fa. Il primo riguarda Enzo Ebosse, protagonista di una stagione oltre le aspettative e sempre più vicino alla permanenza.

Il Torino può riscattare il difensore camerunese dall’Udinese per 2,5 milioni di euro ma Petrachi sta cercando di ottenere un piccolo sconto prima di procedere alla definizione dell’operazione. La volontà della società è comunque chiara: il giocatore ha convinto tutti e viene considerato una risorsa utile per il futuro reparto arretrato.

Più complessa appare invece la situazione di Rafa Obrador. I termini del diritto di riscatto sono ormai scaduti, ma il Toro non ha abbandonato l’idea di trattenere il laterale spagnolo, anzi. Il Benfica continua a chiedere però circa 9 milioni di euro, cifra ritenuta eccessiva dai granata, che stanno lavorando per trovare una formula alternativa.

L’ipotesi più concreta porta a un’offerta di nuovo prestito con obbligo di riscatto differito, soluzione che permetterebbe al club di diluire l’investimento. Del resto Obrador viene considerato particolarmente adatto alle idee di Abate, sia in un eventuale 3-5-2 sia in un 3-4-2-1. Prima di pensare ai colpi più ambiziosi, dunque, il club dovrà risolvere le situazioni del pacchetto arretrato ma la sensazione è che Erlic possa essere uno dei primi tasselli del nuovo corso granata.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply