Dopo il no di Rangnick, è Amorim il nuovo favorito per la panchina del Milan

La prima vera sliding door dell’estate rossonera è arrivata. Quando sembrava che il futuro tecnico del Milan dovesse inevitabilmente passare attraverso Ralf Rangnick, il commissario tecnico dell’Austria ha scelto di percorrere una strada diversa, rinnovando il proprio contratto con la Nazionale e uscendo definitivamente dai radar milanisti. Una decisione che non riguarda soltanto il ruolo di capo dell’area tecnica ma che ha inevitabilmente modificato anche gli equilibri nella corsa alla panchina del Diavolo.

L’offerta ad Amorim dopo il no che ha cambiato tutto

L’uscita di scena di Rangnick ha avuto conseguenze molto più profonde di quanto si potesse immaginare. Il tecnico tedesco, infatti, non avrebbe dovuto limitarsi a ricoprire un ruolo dirigenziale ma avrebbe voluto incidere direttamente anche sulla scelta dell’allenatore. Con il suo rinnovo alla guida dell’Austria, il Milan si è ritrovato improvvisamente libero da qualsiasi vincolo e ha potuto ridefinire le proprie priorità.

La principale conseguenza riguarda Ruben Amorim. Il tecnico portoghese, già seguito in passato dai rossoneri prima dell’arrivo del connazionale Fonseca, ha guadagnato terreno giorno dopo giorno fino a diventare il candidato numero uno. Nelle ultime ore, ci sono stati nuovi contatti tra le parti e il gradimento reciproco appare sempre più concreto. Sul tavolo sarebbe pronta una proposta di contratto biennale con opzione per una terza stagione, la stessa formula studiata dal club per gli altri candidati principali.

Nonostante l’esperienza negativa al Manchester United, conclusa dopo 63 panchine con 1.43 punti a partita di media, Amorim continua infatti a godere di grande considerazione per i risultati e per quanto fatto vedere con il Braga prima e lo Sporting Lisbona poi. A Milanello vedono in lui un allenatore in grado di avviare un nuovo ciclo virtuoso grazie a un’identità tattica precisa e a un calcio aggressivo che guarda in avanti, caratteristiche particolarmente apprezzate dalla proprietà.

Jaissle resta in corsa, Glasner perde quota

Se l’ex Red Devils oggi appare davanti a tutti, la corsa non è ancora chiusa. Matthias Jaissle continua a rappresentare una candidatura molto credibile e mantiene estimatori importanti all’interno della società rossonera. Il tecnico tedesco piace per il percorso svolto negli ultimi anni e per la capacità di lavorare con squadre giovani e dinamiche.

A frenare l’operazione è però soprattutto un fattore economico. Jaissle è ancora sotto contratto con l’Al-Ahli e liberarlo richiederebbe il pagamento di una clausola compresa tra i 5 e i 6 milioni di euro. Un ostacolo che, almeno per il momento, favorisce la candidatura di Amorim e rende più complessa un’eventuale accelerazione decisiva.

Chi invece sembra aver perso posizioni è Oliver Glasner. L’ex allenatore del Crystal Palace era uno dei nomi più vicini all’universo Rangnick e proprio l’uscita di scena del ct austriaco ha contribuito a ridimensionarne le quotazioni. Ad oggi resta nella shortlist, tuttavia non occupa più il ruolo di favorito che gli veniva attribuito fino a poche settimane fa.

Il Milan, dunque, si avvicina al momento della scelta definitiva. La sensazione è che Amorim abbia il vento a favore ma in una corsa che negli ultimi mesi ha già cambiato padrone più volte, nessuna decisione può ancora essere considerata definitiva.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply