David non ha dubbi: “Ho un contratto, per quanto mi riguarda resto alla Juve”

Nel pieno del Mondiale disputato davanti al proprio pubblico, Jonathan David è tornato a far parlare di sé nel modo che preferisce: segnando. La tripletta rifilata al Qatar ha riportato sotto i riflettori il centravanti canadese, protagonista di una stagione decisamente più complicata con la maglia della Juventus. Proprio dal ritiro della nazionale nordamericana sono arrivate dichiarazioni destinate a far discutere, soprattutto alla luce delle continue voci di mercato che lo accompagnano. Parole che raccontano ambizioni, fiducia ritrovata e una chiara posizione sul futuro.

“Sono ancora qui”: David e il futuro in bianconero

La frase più significativa è arrivata quando gli è stato chiesto direttamente se si vedesse ancora alla Juve nella prossima stagione. La risposta è stata immediata e senza particolari giri di parole: Sì, ho un contratto di cinque anni, quindi per quanto mi riguarda sono ancora qui. Una presa di posizione netta che conferma la volontà del canadese di non considerare conclusa la propria avventura a Torino nonostante le indiscrezioni circolate negli ultimi mesi.

D’altronde, il suo primo anno in bianconero è stato ben lontano dalle aspettative che avevano accompagnato il suo arrivo a parametro zero dal Lille. I numeri raccontano una stagione chiusa con 45 presenze e 8 reti complessive, un bottino inferiore alle attese per un attaccante chiamato a guidare il reparto offensivo della Juventus. Con il passare dei mesi e il ritorno di Vlahovic dall’infortunio, il suo spazio si è progressivamente ridotto fino a un finale di stagione complicato anche sotto la gestione Spalletti.

Eppure il classe 2000 non sembra intenzionato ad arrendersi. Le sue dichiarazioni trasmettono la volontà di conquistarsi una seconda occasione e di dimostrare che il giocatore ammirato in Francia non è scomparso. Una posizione che inevitabilmente si intreccia con le riflessioni del club, impegnato a ridisegnare il proprio reparto offensivo.

Il rilancio con il Canada e un mercato che resta aperto

Se a Torino le cose non sono andate come sperato, il Mondiale sta mostrando una versione diversa del centravanti. Dopo il debutto farraginoso contro la Bosnia, cancellato poi dal tris calato contro il Qatar, David ha spiegato così il momento positivo vissuto con la propria nazionale: “Sono sempre felice quando segno. La Juventus e la Nazionale sono due squadre diverse, due sistemi diversi. Ma da attaccante, ogni volta che segni, hai sempre più fiducia e porti quella fiducia nella partita successiva”.

Un concetto che il giocatore ha ribadito anche parlando delle differenze tra club e nazionale: “Lo stile di gioco è diverso, quindi cambia un po’ tutto“, parole che aiutano a comprendere come il contesto tattico abbia avuto un peso importante nel rendimento mostrato durante la sua prima esperienza italiana.

Nonostante la volontà di restare, il mercato continua però a tracciare una parabola a sé stante. La Juve considera il canadese cedibile davanti a un’offerta adeguata e avrebbe fissato una valutazione compresa tra i 30 e i 35 milioni di euro. Una cifra che garantirebbe una plusvalenza significativa per un giocatore arrivato a parametro zero appena dodici mesi fa.

Per il momento, però, David pensa soltanto al campo. Le sue prestazioni con il Canada stanno contribuendo a rilanciare la sua immagine e a ricordare a tutti le qualità che avevano convinto i bianconeri a puntare su di lui. Se questo rilancio porterà a una conferma o a una nuova destinazione lo diranno le prossime settimane. Nel frattempo, il messaggio del diretto interessato è arrivato forte e chiaro: il suo desiderio è ancora quello di giocarsi le proprie carte a Torino.

Fonte: Europacalcio.it

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