Nazionale, Pirlo sarà la mossa giusta per l’Italia? Come giocherà

La Nazionale ha finalmente il suo nuovo ct: a breve, infatti, verrà ufficializzato l’arrivo di Andrea Pirlo sulla panchina azzurra. L’ex allenatore della Juventus ha vinto il ballottaggio con gli altri profili valutati da Maldini, Malagò e Leonardo, quali Antonio Conte e Roberto Mancini, il quale ha dichiarato diverse volte di aver sbagliato a lasciare l’Italia e che sarebbe tornato molto volentieri sulla panchina azzurra dopo l’Europeo vinto nel 2021.

GUARDIOLA DICE NO: SFUMA IL COLPO GROSSO

Tuttavia, la scelta iniziale non era Pirlo, bensì un nome prestigioso che avrebbe rivoluzionato non poco il calcio italiano e la Nazionale, ossia Pep Guardiola. La federazione era pronta a fare uno sforzo economico molto importante al fine di ingaggiare l’ex tecnico del Manchester City, il quale, però, avrebbe declinato l’offerta a causa di motivi familiari e personali. Infatti, poco dopo aver lasciato i Citizens, Guardiola aveva dichiarato come volesse prendersi una pausa dal calcio: “Mi sto ancora sistemando ma sta andando abbastanza bene: mentalmente non mi manca nulla. Non penso che tra due settimane o un mese dovrò ricominciare tutto da capo, sto cercando di capire quale sarà un po’ la mia vita”.

LA SCELTA DI PIRLO

La scelta di Pirlo come nuovo ct deriva da vari fattori e sicuramente gli ottimi rapporti tra l’ex centrocampista e Maldini hanno influito e non poco, dato che sia lui che Leonardo volevano già Pirlo come allenatore in rossonero ai tempi del Milan. Inoltre, c’è la volontà di intraprendere un percorso a lungo termine e Pirlo sembra essere il profilo ideale: Conte, ad esempio, non sarebbe proprio l’ideale in questo senso, dato che le sue esperienze in panchina sono durate al massimo due stagioni, eccezion fatta per la Juve in cui rimase per tre anni. Ad influire pesantemente è stato inevitabilmente anche il fattore economico: Pirlo andrà a percepire uno stipendio di gran lunga inferiore rispetto a Mancini e soprattutto Conte.

COME GIOCHERÀ LA NUOVA ITALIA DI PIRLO?

I moduli più utilizzati da Pirlo nel corso della sua carriera sono il 4-3-3 e il 4-1-4-1, che può diventare tranquillamente un 4-4-2, ma ciò che appare abbastanza chiaro è che diremo addio alla difesa a 3. Sorge così il tema legato a Dimarco: giocherà come terzino o sarà spostato più avanti? Qualora Pirlo decidesse di alzare il 32 dell’Inter sulla linea dei centrocampisti, non ci sarebbero problemi per chi ricoprirebbe il suo ruolo, dato che sia Bastoni che Calafiori possono presidiare alla grande quella porzione di campo.

L’ex numero 21 predilige giocare sulle fasce con giocatori rapidi in grado di saltare l’uomo, che, però, non sono certamente il forte dell’organico azzurro. Uno dei pochi in grado di svolgere questo compito è Federico Chiesa che certamente potrebbe tornare a essere valorizzato da Pirlo visti gli ottimi rapporti ai tempi della Juve, ma da solo non basta. È più probabile, dunque, che il ct utilizzi il 4-4-2, anche in virtù dell’abbondanza nei centravanti: oltre a Retegui e Kean, infatti, si aggiungono anche Scamacca e Pio Esposito.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply