Caso Pirlo, il Codacons presenta esposto all’Agcom

Il Caso Pirlo entra ufficialmente nel campo delle autorità competenti. Il Codacons ha depositato un esposto all’Agcom sulla sponsorizzazione legata ad una società di scommesse russa che vede coinvolto Andrea Pirlo, chiedendo provvedimenti nei confronti dell’ex campione e degli altri soggetti coinvolti.

L’associazione dei consumatori ha richiesto l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa italiana sulla pubblicità relativa a giochi e scommesse con vincite in denaro, oltre all’oscuramento delle pagine e dei contenuti digitali accessibili dal territorio italiano.

Codacons contro la sponsorizzazione di Pirlo

Secondo il Codacons, la presenza di Andrea Pirlo come testimonial commerciale di un operatore di scommesse privo di licenza ADM rappresenterebbe un messaggio promozionale con un forte impatto sul pubblico.

Nell’esposto presentato all’Agcom, l’associazione sottolinea come il ruolo ricoperto da Pirlo nel calcio italiano possa aumentare la capacità persuasiva della campagna pubblicitaria, collegando l’immagine dello sport a quella del gioco d’azzardo.

Il riferimento normativo indicato è l’articolo 9 del Decreto Dignità, che vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro attraverso mezzi tradizionali e digitali, compresi i social network.

Il nodo dei contenuti online e dei social

Nel documento inviato all’autorità, il Codacons evidenzia anche la possibilità che alcuni domini riconducibili al marchio Fonbet siano ancora raggiungibili dagli utenti italiani attraverso sistemi di reindirizzamento.

Secondo l’associazione, questa situazione potrebbe consentire alla campagna promozionale associata a Andrea Pirlo di continuare a raggiungere il pubblico nazionale, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili.

Le richieste del Codacons all’Agcom

Il Codacons ha chiesto all’Agcom di intervenire con provvedimenti sanzionatori e di inibizione nei confronti di Andrea Pirlo, della società Fonbet e dei gestori dei canali digitali attraverso cui vengono diffusi i contenuti.

L’obiettivo è ottenere la rimozione immediata di ogni forma di pubblicità e associazione d’immagine collegata alla sponsorizzazione sui canali accessibili dall’Italia.

Il Caso Pirlo resta quindi sotto osservazione, in attesa delle eventuali decisioni dell’autorità chiamata a valutare la conformità della campagna rispetto alla normativa italiana.

Fonte: Europacalcio.it

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