Cagliari, Caprile: “Uno dei leader come Esposito, personalità da gestire ma responsabilità importante e tanto da imparare”

Elia Caprile ha parlato in conferenza stampa mentre il Cagliari è impegnato nella fase di ritiro a Ponte di Legno, in provincia di Brescia. Così il portiere dei rossoblù:

Io rappresentativo per il Cagliari? Quando sono arrivato, mi sono messo in gioco, era il mio focus e penso di essermi meritato sul campo di essere uno dei più rappresentativi. Una responsabilità importante, mi fa molto piacere. Il mercato? Il mio unico pensiero è il Cagliari, ci sono persone che ci lavorano, ad oggi non c’è niente, sono uno dei leader del Cagliari e il mio pensiero è rappresentarlo al meglio.

Ho venticinque anni, tutto da imparare fuori e dentro il campo, come portiere e persona. Tanti si rivedono in me, in porta o per il senso di appartenenza e mi hanno insegnato che non si smette mai di imparare, ampliare i miei orizzonti nel calcio e nella vita.

Una delle mie caratteristiche principali è avere una grossa personalità, devo imparare a gestirla, indirizzarla nel modo giusto“.

CAGLIARI, CAPRILE IN CONFERENZA: SECONDA PARTE

Su Sebastiano Esposito:E’ uno dei leader, il suo unico pensiero oggi è allenarsi per il Cagliari. Si allena bene, sa cosa significa rappresentare il Cagliari“.

Caprile conclude:” Essere papà è la cosa più bella nella vita, una responsabilità importante e sicuramente c’è qualcosa di simile anche nel calcio ma cerco di scindere le due cose.

Alzare l’asticella? E’ un percorso, te lo crei lavorando ogni giorno. Arriviamo alla salvezza il prima possibile, l’anno scorso arrivare a 43 punti dopo le difficoltà non era una cosa banale.

Io e la Nazionale? Credo sia il sogno di ogni bimbo, non voglio perderlo. La Nazionale passa da quello che faccio con il Cagliari”.

I nuovi? Impressioni belle, importanti, qualcuno lo conoscevo. Lavoriamo sodo, mettendo il Cagliari davanti all’io. Stiamo cercando di dargli una mano.

Il mister Pisacane? Il rapporto si è costruito, un mister bravo, giovane, il fatto di avermi responsabilizzato mi ha fatto capire quanto ci tenga a me”.

Il ruolo del portiere? Sta cambiando, ad oggi viene chiesto di essere più participi nell’azione. Al Mondiale hanno fatto bene Simon della Spagna e Kobel della Svizzera“.

Qui il video integrale della conferenza pubblicato sui canali ufficiali del club isolano.


Fonte: Europacalcio.it

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