Il Torino pesca in casa Ajax: Fitz-Jim per dare qualità al centrocampo di Abate
Sono ore frenetiche per il Torino, ormai vicinissimo a sistemare il discorso porta e buona parte della difesa, eppure Petrachi guarda già al prossimo cantiere. L’attenzione si sposta infatti sulla mediana, dove i granata stanno avanzando per Kian Fitz-Jim, centrocampista classe 2003 dell’Ajax. Un profilo diverso da quelli già presenti nella rosa di Abate, capace di aggiungere qualità nel palleggio, visione e gestione dei tempi. I dialoghi sarebbero già in fase avanzata, anche se prima servirà probabilmente fare spazio nel reparto.
Torino, accelerata con i Lanceri per Fitz-Jim
Archiviati quasi definitivamente i dossier più urgenti per porta e difesa, il Toro può iniziare ad ampliare il proprio raggio d’azione. Il nuovo nome conduce ad Amsterdam e a Fitz-Jim, centrocampista dell’Ajax sul quale i granata avrebbero già compiuto passi importanti. Dopo i primi approcci esplorativi, infatti, i dialoghi sono entrati in fase avanzata per il 23enne, reduce da una stagione da 22 presenze e un gol con i Lancieri, impreziosita anche dall’esperienza maturata nelle coppe europee. Un bagaglio già significativo per un giocatore cresciuto integralmente secondo i principi della scuola olandese.
L’operazione risponde soprattutto alla necessità di inserire caratteristiche oggi poco presenti nella mediana granata. Numericamente il reparto non presenta particolari lacune, ma prima di un nuovo innesto potrebbe comunque servire almeno un’uscita, con Ivan Ilić e Marco Della Vecchia tra i principali candidati. Il ds granata, intanto, porta avanti il discorso Fitz-Jim, anche perché il giovane olandese piace a diversi club europei. La volontà è quella di consegnare ad Abate un interprete maggiormente affine alla sua proposta di gioco, capace di migliorare la circolazione del pallone e offrire nuove soluzioni nella costruzione dal basso.
Piedi educati e ritmo alla manovra: cosa porterebbe al Toro di Abate
Alto appena 174 centimetri, Fitz-Jim compensa una struttura fisica non imponente con tecnica, agilità e intelligenza tattica. Il suo habitat naturale è davanti alla difesa, dove può dettare i tempi e partecipare con continuità alla costruzione, tuttavia la formazione all’Ajax gli ha consegnato un bagaglio più ampio: può alzarsi sulla trequarti, inserirsi e contribuire anche al pressing e al recupero del pallone. Nello stretto emerge soprattutto la qualità del suo destro, elemento che permetterebbe al Torino di aggiungere quella pulizia nel fraseggio che è spesso mancata nella passata stagione.
L’incognita principale riguarda invece la continuità fisica, condizionata in passato da diversi infortuni. Quando disponibile, però, il ragazzo originario del Suriname ha già mostrato qualità interessanti, tanto da arrivare fino alla prima squadra dell’Ajax e alle selezioni giovanili dei Paesi Bassi.
Il suo eventuale arrivo permetterebbe, inoltre, di gestire senza pressioni eccessive la crescita del classe 2008 Andrea Luongo, vero e proprio protagonista in positivo di questo avvio di preparazione ma ancora giovanissimo per caricarsi stabilmente sulle spalle la regia dei granata. Prima servirà probabilmente sfoltire ma Petrachi sembra essersi già portato avanti: sistemate le emergenze, la prossima missione è dare al Torino più qualità in mezzo al campo.
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Fonte: Europacalcio.it