Asllani verso Abu Dhabi: intesa Inter-Al Jazira, affare ai dettagli
Dopo Torino e Istanbul, il futuro di Kristjan Asllani potrebbe vederlo ancora più lontano da Milano. L’Al Jazira ha accelerato nelle ultime ore, trovando con l’Inter una base d’intesa per il trasferimento del centrocampista albanese, ormai definitivamente fuori dal progetto meneghino. Anche il giocatore ha aperto alla destinazione e sta discutendo i termini economici del contratto con il club di Abu Dhabi. Una trattativa ormai entrata nella fase decisiva, che potrebbe finalmente risolvere uno dei principali rompicapi in uscita dei nerazzurri.
Asllani apre all’Al Jazira: accordo con l’Inter e fumata bianca sempre più vicina
La pista emiratina ha rapidamente scalato le gerarchie fino a diventare la soluzione più concreta per il classe 2002. Secondo quanto riportato da Fabrizio Romano, i due club hanno raggiunto un accordo verbale sulla base di un prestito oneroso da 2 milioni di euro, accompagnato da un diritto di riscatto fissato a 6,5 milioni, destinato a trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni, verosimilmente legate al numero di presenze dell’ex Empoli.
Il passaggio fondamentale è arrivato soprattutto dal giocatore, che ha dato la propria disponibilità a trasferirsi ad Abu Dhabi e sta ora discutendo direttamente con l’Al Jazira i termini economici dell’ingaggio. Proprio l’intesa tra Asllani e il club rappresenta uno degli ultimi tasselli prima della fumata bianca, che potrebbe arrivare già nelle prossime ore. L’Inter avrebbe preferito una cessione immediata a titolo definitivo, dopo aver valutato il 24enne intorno ai 10-12 milioni, tuttavia ha aperto a una formula differente pur di trovare una soluzione a un caso trascinatosi per tutta l’estate.
Dai prestiti senza riscatto alla possibile plusvalenza, l’Inter spera
Per Asllani sarebbe la terza partenza da Milano nell’arco di circa un anno. La scorsa stagione doveva rappresentare quella del definitivo salto di qualità lontano dall’Inter ma i due prestiti non hanno prodotto l’esito sperato. Prima il Torino, con 16 presenze e pochi acuti, quindi il Besiktas, dove il rendimento è migliorato con 17 apparizioni e 2 reti, senza però convincere il club turco a esercitare il riscatto. Tornato alla base, il resgista non è mai realmente rientrato nei programmi di Chivu, dopo le tre precedenti stagioni nerazzurre, da vice Brozovic prima e vice Calhanoglu poi, chiuse complessivamente con 99 presenze, 4 gol e poche prestazioni davvero convincenti.
Questa volta l’Inter spera che il prestito rappresenti davvero l’anticamera dell’addio definitivo, con riflessi positivi anche sul bilancio. Come evidenziato da Calcio e Finanza, le cifre per il prestito oneroso, sommate al risparmio sull’ingaggio e sottratto l’ammortamento, produrrebbero un impatto positivo di circa 2 milioni nel 2026/27. Se poi maturassero le condizioni per il riscatto a 6,5 milioni, il valore residuo del cartellino sarebbe nel frattempo sceso a 2,4 milioni: il Biscione potrebbe così registrare una plusvalenza di circa 4,1 milioni nel bilancio successivo. Un epilogo economicamente utile per un investimento che, sul campo, non ha mai completato la crescita immaginata al momento dell’arrivo dall’Empoli.
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Fonte: Europacalcio.it