Sarri: “Juve? Esperienza strana e difficile. Gaetano e Kessie…”
Alla vigilia del match da ex contro la Juventus, Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa, presentando il match e trattando diversi temi. Oltre alla tattica e alle scelte in mezzo al campo, uno degli argomenti affrontati riguardava l’esperienza passata del “Comandante” alla guida della Juve nella stagione 19/20, in cui è riuscito a portare a Torino l’ultimo Scudetto a tinte bianconere.
SARRI: “JUVE ESPERIENZA STRANA E DIFFICILE, MA È UNA PAGINA CHIUSA. KESSIE E GAETANO POSSO GIOCARE INSIEME”
DIFESA – “”Difesa” è una parola che mi piace poco: la fase difensiva, fino all’ultima partita, è stata fatta troppo bassa e troppo passiva, era abbastanza evidente. Nell’ultima partita ci sono stati segnali diversi: non buone letture, però perlomeno il baricentro della squadra e la linea di pressione erano molto più alti. Con Kossounou non c’è niente da gestire, e gioca Kristensen”.
JUVENTUS – “Cosa prevale del ricordo della stagione alla Juve? Né orgoglio né rimpianto. È stata un’esperienza strana, difficile, per motivi anche extracalcistici, come sai benissimo. È finita con una vittoria che era stata considerata scontata e che non lo era nella maniera più assoluta. Però poi è finita lì, quindi per me è una pagina chiusa”.
SPALLETTI – “La partita di domani la vedo dura, ma non per Spalletti: per quelli che vanno in campo. Noi allenatori, purtroppo, siamo molto collegati ai ragazzi che scendono in campo: non è che abbiamo i joystick e abbiamo tutto sotto controllo, è impossibile farlo e non sarebbe neanche giusto. Siamo tutti legati al tipo di giocatori che abbiamo in quel momento e al tipo di calcio che possiamo giocare con determinati interpreti. Con lui ho un buon rapporto, soprattutto per gli anni in cui ero a Empoli: mi sembra fosse rientrato dalla Russia e per un periodo lo vedevo minimo una o due volte alla settimana. Il rapporto è buono, poi in campo, chiaramente, domani ognuno penserà alla sua squadra”.
GAETANO E KESSIE – “Gaetano e Kessié possono giocare insieme, certamente. Sia Gaetano che Kessié hanno la capacità di giocare in diverse posizioni del campo, ma nonostante ciò vedo il futuro di Gaetano più da regista”.
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Fonte: Europacalcio.it