Frosinone-Como 2-0: la forza dell’identità di Alvini

Il Frosinone non è più soltanto una neopromossa capace di sorprendere. Il 2-0 contro il Como al Benito Stirpe racconta qualcosa di più profondo: una squadra che possiede un’identità precisa e che sa applicarla anche contro avversari costruiti per competere ai vertici della Serie A.

Le reti di Giacomo Calò e Giorgi Kvernadze hanno deciso una partita intensa, nella quale il Como ha creato diverse occasioni senza riuscire a trovare la via del gol. Con questo successo, il Frosinone sale a quota 10 punti dopo cinque giornate, affiancando proprio i lariani.

Frosinone-Como 2-0, la partita nella partita

Il gol di Calò, arrivato al 15′, ha premiato un avvio aggressivo dei padroni di casa. Il raddoppio di Kvernadze, nel recupero del primo tempo, ha invece fotografato perfettamente la capacità del Frosinone di colpire in transizione.

Nella ripresa il Como ha provato a riaprire la sfida, inserendo anche Moise Kean, ma davanti ha trovato Lorenzo Palmisani. Il portiere classe 2004 è stato decisivo su Nico Paz, Kean e Jesús Rodríguez, conquistando anche il riconoscimento di migliore in campo.

Palmisani e una squadra che sa soffrire

È proprio la prestazione di Palmisani a rendere ancora più significativo il successo. Il Frosinone non ha dominato ogni momento della partita: ha saputo anche resistere, affidandosi alle qualità del proprio portiere e a una struttura difensiva compatta.

Cesc Fàbregas, nel post-partita, ha riconosciuto il valore dell’avversario: “Palmisani? È stato il migliore in campo”.

Alvini: identità e piedi per terra

Massimiliano Alvini ha invece riportato l’attenzione sul percorso: “Abbiamo un’identità forte con un’idea di gioco ben definita”. Il tecnico ha ricordato che l’obiettivo resta la prima storica salvezza del club in Serie A, invitando l’ambiente a evitare facili entusiasmi.

Ed è forse proprio questo il dato più interessante di Frosinone-Como 2-0: il risultato conta, ma conta ancora di più il modo in cui è arrivato. Il Frosinone corre, pressa, rischia, soffre e riparte. Ha già una propria fisionomia. Ora dovrà dimostrare di poterla mantenere nel lungo viaggio della Serie A.

Fonte: Europacalcio.it

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