Adžić, il gioiello della Juve che ora fa tremare il mercato

Adžić, la domanda non è più se sia pronto

Il calcio spesso chiede tempo ai giovani. Vasilije Adžić, invece, sembra aver deciso di accelerare.

Il classe 2006 montenegrino è arrivato al Sassuolo in prestito dalla Juventus nell’estate 2026 con un obiettivo preciso: giocare, trovare continuità e trasformare il talento in rendimento. In appena pochi mesi, il progetto ha preso una direzione ancora più interessante.

Dopo cinque giornate di Serie A, Adžić ha già realizzato tre gol e fornito un assist. Ha segnato contro Bologna, Juventus e Monza, diventando protagonista soprattutto nella sfida contro i bianconeri, decisa proprio da una sua rete al 94′.

Ma il dato che racconta meglio il momento è arrivato con il Montenegro.

La doppietta che cambia la percezione

Il 2 ottobre, nella sfida di Nations League contro la Lettonia, Adžić ha segnato due volte nella vittoria montenegrina per 2-1. È salito così a quattro reti in nove presenze con la Nazionale maggiore.

Non è più soltanto una promessa da seguire. È un giocatore che sta producendo numeri.

Ed è proprio questo il passaggio più importante della sua crescita: al talento tecnico si stanno aggiungendo continuità, personalità e capacità di incidere.

Chi è Vasilije Adžić

Nato a Nikšić il 12 maggio 2006, Adžić è cresciuto nel Budućnost Podgorica, con cui ha debuttato tra i professionisti nell’aprile 2022 segnando immediatamente. Fu il secondo giocatore più giovane nella storia del massimo campionato montenegrino a trovare il gol. Nel 2022/23 contribuì alla conquista del campionato, mentre nella stagione successiva raccolse 42 presenze, 8 gol e 4 assist tra tutte le competizioni.

La Juventus lo porta a Torino nell’estate 2024, inizialmente immaginandolo in un percorso tra Prima Squadra e Next Gen. Con i bianconeri colleziona 26 presenze e un gol in prima squadra, oltre a 10 partite e 4 reti con la Juventus Next Gen.

Un numero 8 con l’anima del 10

La definizione migliore l’ha data lo stesso giocatore.

«Sono un 8 o un 10. Soprattutto un trequartista, lì mi trovo meglio», ha spiegato Adžić.

È un centrocampista destro di 185 centimetri, tecnico ma anche strutturato fisicamente, capace di giocare da mezzala, trequartista o più vicino alla mediana. Il tiro dalla distanza rappresenta una delle sue armi più pericolose, mentre gli inserimenti senza palla gli permettono di attaccare l’area con continuità.

Stevan Jovetić, che lo conosce bene, lo ha paragonato per la qualità della conclusione a Frank Lampard, sottolineandone anche fisico, tecnica e capacità di inserirsi.

Il gol alla Juventus non è stato un caso

Il 13 settembre 2026 Adžić ha vissuto una delle giornate più particolari della sua giovane carriera.

Un anno prima aveva segnato il primo gol con la Juventus contro l’Inter. Esattamente dodici mesi dopo ha segnato contro la sua ex squadra, regalando al Sassuolo il 3-2 nel recupero.

«Le emozioni sono strane, indimenticabili. Lo scorso anno ho segnato il mio primo gol con la Juventus, ora ho segnato contro la mia Juve», ha raccontato dopo la partita.

E ancora più interessante è ciò che ha detto sul suo percorso: «Per me è importante giocare con continuità. Sono arrivato da un mese e il mister crede in me, e questa è la cosa più importante per un giovane».

Mercato: la Juventus osserva, il Sassuolo può decidere

Qui la storia diventa particolarmente interessante.

Il Sassuolo ha ottenuto Adžić in prestito oneroso per 500 mila euro, con diritto di riscatto fissato a 12 milioni. La Juventus ha però mantenuto un controriscatto da 1,7 milioni, proteggendo il proprio investimento.

Il rendimento attuale inevitabilmente modifica lo scenario. Se Adžić continuerà a segnare e a trovare spazio, il suo valore sportivo crescerà e il diritto di riscatto del Sassuolo potrebbe diventare uno degli affari più interessanti dell’estate 2027.

Per la Juventus, invece, il problema è quasi opposto: capire se riportare a Torino un giocatore che finalmente sta trovando quella continuità che nella prima esperienza bianconera gli era mancata.

La curiosità che racconta tutto

Quando arrivò alla Juventus, Adžić indicò Lionel Messi e Zinédine Zidane come propri modelli. Disse anche di voler imparare e migliorare giorno dopo giorno.

Oggi, però, non servono più soltanto i paragoni.

A 20 anni Vasilije Adžić sta costruendo qualcosa di suo: tre gol in Serie A, quattro con il Montenegro, un gol alla Juventus e una centralità crescente nel Sassuolo.

La vera notizia, allora, non è che la Juventus possieda ancora un talento interessante.

È che quel talento, finalmente, sta iniziando a trasformarsi in un calciatore decisivo.

Fonte: Europacalcio.it

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