Gattuso: “Dopo la Bosnia non ho dormito per mesi. Lotito…”
Gennaro Gattuso, dopo aver iniziato in modo orribile la stagione con l’eliminazione della sua Lazio dalla Coppia Italia contro il Mantova, è riuscito a trovare la quadra per la sua squadra, tanto da fare 13 punti su 15 disponibili, vincendo quattro partite e pareggiando solamente con il Milan in casa. Rendimento tutt’altro che scontato visto l’ambiente complicato della squadra, ma anche le problematiche a livello personale, dopo aver fallito la qualificazione ai Mondiali con l’Italia pochi mesi fa. Lo stesso Gattuso, ospite al Festival dello Sport, a rilasciato delle dichiarazioni proprio riguardo a questi temi.
GATTUSO: “CON TAVARES NON È TUTTO ROSA E FIORI. LOTITO È UN GENIO, MA È DIFFICILE DA GESTIRE”
LOTITO – “È difficile da gestire, però penso che lui è il presidente e la cosa più facile, quando vuole dire un qualcosa, è che la porta è sempre aperta. È meglio che lui dica in faccia ai giocatori quello che pensa, quando le cose vanno bene e quando le cose vanno male. Penso che la cosa migliore è che venga al campo, nella sua struttura, Formello è bellissimo, e dica in faccia ai giocatori le cose. È inutile se dopo si parla ai giocatori attraverso i giornali o sui motori di ricerca“.
“È normale che se le cose nel quotidiano non funzionano vada detto in faccia. Lui è un uomo di intelligenza incredibile, un genio. “Ho detto ‘meno parla e meglio è’? È un casino però, perché ha 4-5 telefonini…”.
LA LAZIO – “Non era una scommessa facile. Venivo da un’esperienza che mi ha costata, mi ha fatto del male, perché sono rimasto male, con la Nazionale è stata una mazzata incredibile, ma avevo voglia di ripartire subito. Ho scelto la Lazio perché, e ho detto no due o tre volte a Lotito, avevo la sensazione che questi giocatori avevano ancora qualcosa da dare, con qualcuno ci ho lavorato, li ho sentiti prima che firmassi e mi sono convinto di stare qua. Siamo partiti bene, ancora la strada è lunga, però devo dire che sono orgoglioso di vedere questi ragazzi perché veramente stanno dando tanto”.
TAVARES – “All’inizio non è stato rose e fiori con lui, ci sono stati dei momenti di tensione. Io odio le persone che hanno talento e non hanno nulla per migliorarsi. Io avevo pochissimo talento ma ho sempre lavorato più degli altri perché ero più scarso e quindi faccio fatica a vedere gente che ha talento e lo butta sotto i piedi”.
GATTUSO: “DOPO BOSNIA-ITALIA NON HO DORMITO PER MESI, È UNA FERITA CHE RIMARRÀ APERTA PER TUTTA LA VITA”
“Gli episodi fanno la differenza. Fanno parte del nostro mondo e anche della nostra vita. Io l’ho sempre detto, devo ringraziare i ragazzi e tutte le persone che hanno lavorato con me perché mi hanno dato tutto quello che avevano. Dopo è normale che è una ferita che rimarrà per il resto della vita. Però non posso dire nulla. Anche su Bastoni: l’ho ringraziato, l’errore fa parte del gioco, non ha certo fatto apposta a farsi espellere. Rimangono le cose buone che abbiamo fatto perché, e questo mi da fastidio, sembra che conta solo il risultato. Certe volte bisogna anche vedere quello che si fa e come lo si fa”.
“La cicatrice rimarrà per sempre ma mi piace guardare avanti, ho fatto fatica i primi mesi ad addormentarmi, facevo grandi passeggiate per stancarmi e riuscire a chiudere gli occhi”.
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Fonte: Europacalcio.it