Milan, Comotto senza minuti: a gennaio può riaprirsi la pista Parma o Monza

La sosta per le Nazionali offre al Milan anche l’occasione per riflettere sulla gestione dei propri giovani. Tra i nomi osservati c’è sicuramente quello di Christian Comotto, blindato fino al 2031 e trattenuto in estate per volontà di Ruben Amorim, ma ancora a quota zero minuti tra campionato ed Europa League. La fiducia del club resta intatta, ma se lo scenario non cambierà entro gennaio potrebbe tornare d’attualità la soluzione del prestito. E le piste già emerse in estate portano soprattutto a Parma e Monza.

Amorim lo ha voluto a Milanello, la concorrenza lo tiene fuori dalle rotazioni

La scelta estiva è stata chiara. Dopo l’esperienza positiva allo Spezia, Comotto aveva convinto i rossoneri durante la pre-season e Amorim aveva bloccato una nuova partenza in prestito, preferendo valutarlo quotidianamente a Milanello e concedergli la possibilità di giocarsi le proprie carte in prima squadra. Inoltre, il rinnovo fino al 2031 aveva confermato nero su bianco quanto il club credesse e creda tuttora nel classe 2008.

Fin qui, però, lo spazio non è arrivato. A pesare è soprattutto una concorrenza in mezzo al campo, dove il Diavolo può contare su profili come Modric, Rabiot, Musah, Jashari e Loftus-Cheek. In un reparto tanto affollato, per un giocatore così giovane diventa complicato trovare minuti, soprattutto mentre la squadra sta ancora assimilando i principi dell’allenatore lusitano.

Anche alcuni problemi fisici hanno contribuito a rallentare il percorso. Il punto, dunque, non riguarda la fiducia nelle sue qualità, bensì la possibilità concreta di trasformare il lavoro quotidiano in esperienza nella massima serie. Ed è proprio qui che il tema del prestito torna inevitabilmente centrale.

Parma e Monza restano sullo sfondo: gennaio può diventare il momento della scelta

Secondo quanto riportato da Tuttosport, Parma e Monza avevano già provato a prendere Comotto in prestito durante la finestra estiva, incassando però il no del Milan. A gennaio, tuttavia, il quadro potrebbe cambiare. Se il minutaggio dovesse restare ridotto o addirittura nullo, il club rossonero potrebbe rivalutare una soluzione temporanea per permettergli di giocare con continuità e accelerare il proprio processo di maturazione.

Le due destinazioni avrebbero una logica evidente. Entrambe potrebbero garantire più spazio a un centrocampista giovane, energico e ancora in piena fase di sviluppo, inserendolo in contesti nei quali le sue qualità avrebbero maggiori possibilità di emergere. Non si tratterebbe di una bocciatura, ma dell’esatto contrario: proteggere un investimento tecnico attraverso un’esperienza formativa, come lo è stata La Spezia.

Molto dipenderà però dalle prossime settimane. Il Milan vuole capire se, con la ripresa del campionato e l’infittirsi degli impegni, Amorim inizierà a coinvolgerlo maggiormente. In caso contrario, il prestito tornerebbe a essere l’opzione naturale. E Parma e Monza, già interessate pochi mesi fa, potrebbero tornare rapidamente in prima fila.

Fonte: Europacalcio.it

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