Como, Suwarso avvisa: «C’è la fila per Fabregas»

Fabregas, Suwarso non promette una permanenza a vita

Il Como vuole continuare a crescere con Cesc Fabregas, ma senza alimentare promesse difficili da mantenere nel calcio moderno. Il presidente Mirwan Suwarso ha affrontato con realismo il tema della permanenza dell’allenatore spagnolo, protagonista del percorso di crescita del club lariano.

«Cesc ci sta aiutando a costruire un approccio che va molto più in profondità della semplice scelta della formazione. Ma dire che qualcuno resterà a vita significherebbe ignorare come funziona il calcio», ha spiegato il numero uno della società al Corriere dello Sport.

L’interesse nei confronti del tecnico, infatti, è concreto. «C’è una lunga fila di interessati, molti altri lo saranno. Le persone hanno le proprie ambizioni», ha aggiunto Suwarso, senza nascondere la possibilità che in futuro possano arrivare nuove proposte.

La priorità, tuttavia, è chiara: «Vogliamo che il suo lavoro continui a rendere il Como più forte». Per riuscirci, la società intende sostenerlo adeguatamente e creare una struttura capace di mantenere la stessa direzione tecnica anche quando arriverà il momento di voltare pagina.

Il progetto Como tra giovani e sostenibilità

La visione della proprietà, rappresentata dalla famiglia Hartono, va oltre i risultati immediati. Il traguardo è costruire un club sostenibile, capace di aumentare i ricavi, valorizzare i giovani e competere stabilmente ai massimi livelli, rispettando i parametri del fair play finanziario.

La crescita sportiva, accelerata rispetto alle previsioni iniziali, non deve compromettere l’equilibrio economico. Per questo il Como punta sul settore giovanile, sullo scouting e su un’organizzazione strutturata.

Suwarso elogia Marotta e De Laurentiis

Nel suo intervento, il presidente ha citato anche Beppe Marotta e Aurelio De Laurentiis, definiti visionari per la capacità di guardare oltre la singola partita. Del presidente del Napoli apprezza la gestione aziendale; dell’amministratore delegato dell’Inter, invece, l’esperienza e la costruzione di strutture competitive nel lungo periodo.

Il messaggio è netto: il Como vuole crescere senza dipendere da una sola figura, neppure da Fabregas.


Fonte: Europacalcio.it

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