La festa grande del Vicenza: una cavalcata trionfale verso la promozione in Serie B
Il Vicenza torna finalmente in Serie B e lo fa in modo famelico, dominando il girone A di Serie C e conquistando la promozione con largo anticipo. Una cavalcata inarrestabile, costruita sulla solidità della squadra e del gruppo, con un progetto tecnico finalmente vincente dopo anni di tentativi e delusioni a pochi passi dal traguardo. Il successo contro l’Inter Under 23 ha sancito l’aritmetica certezza, facendo scatenare la festa al Menti e in tutta la città. Dopo quattro stagioni vissute tra rimpianti e playoff amari, il popolo biancorosso può tornare a sognare, guardando di nuovo alla cadetteria con ambizione e orgoglio.
Dominio assoluto Lanerossi: numeri e percorso di una stagione perfetta
Il “Lanerossi” ha costruito il proprio successo giornata dopo giornata, prendendo il comando della classifica sin dalle prime battute e mantenendolo con continuità, fatta eccezione per un breve passaggio iniziale. Infatti, i primi segnali sono arrivati subito, tra la terza e la decima giornata, quando la squadra di mister Gallo ha infilato una striscia di otto vittorie consecutive che ha creato un solco importante sulle inseguitrici.
Il girone d’andata si è chiuso con numeri da record: 49 punti, frutto di 15 vittorie e 4 pareggi, certificando un rendimento fuori scala per la categoria. Anche nella seconda parte di stagione il copione non è cambiato, con il Vicenza capace di incrementare ulteriormente il vantaggio su Brescia e Lecco, arrivando a un margine tale da centrare la promozione con largo anticipo.
I numeri complessivi non lasciano spazio a interpretazioni: 23 vittorie, 6 pareggi e appena 2 sconfitte, miglior attacco del girone con 56 reti e una seconda difesa più solida con soli 20 gol subiti. Un equilibrio perfetto tra organizzazione difensiva e fase offensiva, che seppur non abbia regalato sempre spettacolo, ha però trasformato la squadra in una macchina quasi impeccabile. Tra i vari pregi di questa quadra, la capacità di imporsi anche senza un singolo bomber dominante ma con un contributo equamente diffuso di tutto il reparto avanzato.
Fonte: Europacalcio.it