De Rossi: “Lontano da casa è contronatura. Gasp? Grazie, il coraggio paga. E sul rigore…”
De Rossi si racconta: “Lontano da famiglia è contronatura, ma faccio tutto al 200%. E ringrazio Gasperini”. La conferenza che emoziona tutti
Stadio di Pisa, la voce di Daniele De Rossi è un po’ più bassa del solito (grande classico del post partita), ma gli occhi sono più sorridenti. Lui lo ammette: “Sono molto felice”. E c’è da credergli. Trentatré punti da quando è al Genoa, 39 totali, salvezza praticamente acquisita. Manca solo l’aritmetica certezza, ma arriverà presto.
Il tecnico rossoblù si lascia andare in conferenza stampa, toccando temi profondi: la lontananza dalla famiglia, il coraggio delle sue squadre, il retroscena sul rigore di Colombo. E un ringraziamento speciale a Gian Piero Gasperini.
“Lontano da moglie e figli è contronatura, ma faccio le cose al 200%”
De Rossi commuove quando parla dei suoi affetti:
“Faccio le cose al 200% perché è il mio lavoro e perché devo dare un senso al fatto che sto lontano da famiglia e moglie. Mi emoziono anche a parlarne, è una cosa contronatura, se lo faccio devo fare le cose al massimo.”
Non è mai stato così tanto lontano da loro. Quando andò al Boca Juniors, la moglie Sarah Felberbaum e i figli Olivia e Noah lo seguirono (solo Gaia rimase a Roma). Sei mesi, poi l’addio al calcio e il ritorno prima del Covid. Alla Spal viveva da solo a Ferrara, ma l’avventura durò appena quattro mesi con la sosta natalizia in mezzo. Oggi, la distanza è più dura. Ma ne vale la pena.
Il retroscena sul rigore di Colombo: “Avevo deciso io”
De Rossi racconta con sincerità l’episodio del rigore calciato da Colombo (che non lo ha fatto impazzire di gioia):
“Se scrivo Ostigard su un bigliettino, lo deve tirare lui. Perché abbiamo provato i rigori per 25′ il giorno prima e visto che abbiamo avuto qualche problema, ho deciso che lo avrebbe tirato lui. Poi capisco che un attaccante vuole far gol, ma se lo sbaglia diventa una situazione scorbutica. Altrimenti faccio come quegli allenatori che dicono: i rigori li batte chi se la sente. No, io avevo deciso altro. I miei collaboratori in panchina mi hanno calmato, alla fine è andata bene così.”
Di sicuro, Colombo e tutti gli altri giocatori hanno tirato fuori, da quando c’è lui, tanto coraggio. E De Rossi questo lo sa.
Il grazie a Gasperini: “Il coraggio paga”
Ecco perché, pur senza citarlo inizialmente, De Rossi ringrazia Gian Piero Gasperini, l’allenatore che in due cicli ha fatto la storia a Genova:
“C’è un allenatore molto importante che qui in due cicli ha fatto la storia e coraggio ne ha da vendere. Proprio lui mi ha fatto questo complimento dicendo che le mie squadre hanno coraggio. Lo ringrazio e ringrazio voi (i giornalisti, ndr) per averlo sottolineato. Una squadra coraggiosa le cose le porta a casa.”
Quella stessa casa che a lui manca ogni giorno. Ma, visto come stanno andando le cose a Genova e al Genoa, ne vale la pena. Perché il coraggio, alla fine, paga sempre. E Daniele De Rossi ne è la prova vivente.
Fonte: Europacalcio.it