Mondiali 2026, FIFA sull’Iran: “Prevista la partecipazione”

La questione della partecipazione dell’Iran ai Mondiali 2026 entra in una fase delicata. Le tensioni geopolitiche e i dubbi sulla sicurezza negli Stati Uniti hanno acceso il dibattito, costringendo la FIFA a intervenire ufficialmente.

La posizione della FIFA

Attraverso un portavoce, la FIFA ha scelto una linea prudente ma chiara: “Siamo in contatto regolare con tutte le federazioni, inclusa la Repubblica Islamica dell’Iran. Non vediamo l’ora di vedere tutte le squadre al torneo secondo il calendario annunciato”.

Una dichiarazione che, di fatto, conferma la volontà di rispettare l’organizzazione già definita per la competizione, che si disputerà tra Stati Uniti, Canada e Messico.

Le richieste dell’Iran

Il nodo nasce dalle parole del presidente della federazione iraniana, Mehdi Taj, che ha parlato di negoziazioni in corso per spostare le partite della fase a gironi fuori dagli Stati Uniti, con l’ipotesi Messico come sede alternativa.

Alla base della richiesta ci sarebbero timori legati alla sicurezza della delegazione iraniana, alimentati anche da dichiarazioni politiche che hanno aumentato la tensione.

Scenario complesso e tempi stretti

Dal punto di vista organizzativo, modificare il calendario appare estremamente complicato. La FIFA punta a mantenere la struttura originaria del torneo, evitando cambiamenti che avrebbero un impatto logistico rilevante.

Con l’inizio dei Mondiali 2026 fissato per l’11 giugno, il margine di manovra si riduce. La linea è tracciata: garantire la partecipazione di tutte le nazionali, senza stravolgere il torneo.

Fonte: Europacalcio.it

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