De Ligt, enigma United: stop infinito e rientro incerto
Ciò che doveva essere un semplice fastidio si è trasformato in un caso complesso. Matthijs de Ligt non gioca una partita ufficiale con il Manchester United da quasi cinque mesi, e la sua assenza continua a sollevare interrogativi dentro e fuori Old Trafford.
Un infortunio diventato un rebus
Tutto è iniziato lo scorso 5 dicembre, quando l’ex difensore di Juventus e Bayern Monaco si è fermato per un problema alla schiena. Inizialmente sottovalutato, l’infortunio si è rivelato più insidioso del previsto. Il punto è semplice: non esiste una diagnosi chiara né tempi certi di recupero. Una situazione che ha alimentato dubbi e sospetti sulla gestione del caso da parte del Manchester United.
Tra cambi in panchina e attese disattese
Quando Matthijs de Ligt si è fermato, in panchina sedeva ancora Ruben Amorim. Oggi, con Michael Carrick alla guida, nulla è cambiato. Entrambi hanno più volte dichiarato che il difensore fosse vicino al rientro, ma ogni tentativo si è concluso con un nuovo stop. Anche l’assenza dal ritiro di Dublino ha confermato la linea prudente del club, che ha preferito proseguire le cure a Carrington.
La gestione e le prospettive
Secondo indiscrezioni, non si tratta di ricadute, ma della natura stessa del problema: giorni positivi alternati a fasi di dolore improvviso. Un quadro tipico degli infortuni alla schiena, difficili da prevedere. Con Lisandro Martínez squalificato e Harry Maguire in difficoltà, il rientro di Matthijs de Ligt sarebbe fondamentale. Ma il Manchester United non intende correre rischi: se necessario, il ritorno slitterà alla prossima stagione.
Fonte: Europacalcio.it