Massara nel mezzo: destino appeso al duello interno Ranieri-Gasperini

Equilibri fragili e decisioni che pesano. Alla Roma, il futuro di Ricky Massara è strettamente legato al braccio di ferro interno fra Claudio Ranieri e Gian Piero Gasperini. Una situazione che intaccherà l’assetto dirigenziale e che, di conseguenza, inciderà profondamente anche sulla programmazione della prossima stagione, quella del centenario giallorosso. Visioni opposte ma anche tempistiche stringenti per un mercato sempre più vicino, la Lupa si trova davanti a un bivio cruciale.

Massara tra due fuochi: Sir Claudio vs Gasp

La posizione di Massara è, oggi più che mai, scottante. Tornato in giallorosso con un contratto fino al 2028, il direttore sportivo si è ritrovato rapidamente al centro di dinamiche interne complesse.

Da una parte c’è la piena fiducia di Ranieri, oggi Senior Advisor della proprietà Friedkin, che lo considera un dirigente di grande competenza e visione, un punto di riferimento per la costruzione del progetto capitolino. Tra i due esiste un rapporto di stima consolidato, che ha trovato appoggio reciproco nelle scelte fatte nell’arco di questa stagione.

Dall’altra, però, emerge la posizione di Gasperini, molto più critica nei confronti del lavoro svolto. Il tecnico piemontese ha più volte espresso la necessità di un profilo diverso, maggiormente legato all’aspetto operativo e meno vincolato ai tempi della proprietà, che mantiene un controllo diretto su ogni trattativa.

Gli scenari per la Roma e i possibili sostituti

Il divenire di Massara e non solo dipende quindi da quale linea prevarrà all’interno della società. Se sarà quella di Sir Claudio, la continuità sembra l’opzione più probabile. In caso contrario, la permanenza appare difficile.

Nel caso in cui si avverasse questo secondo scenario, i nomi sul tavolo non mancherebbero di certo: Cristiano Giuntoli, Tony D’Amico e Sean Sogliano. Profili diversi ma accomunati, per quanto riguarda gli attuali ds di Atalanta e Hellas Verona, da un legame diretto con il passato di Gasperini, rispettivamente a Bergamo e Genova.

Tuttavia, una nuova rivoluzione a ridosso del mercato estivo rappresenterebbe un rischio significativo. Si tratterebbe del terzo cambio di direttore sportivo (nello stesso periodo) in altrettanti anni, con inevitabili ripercussioni sulla programmazione.

Non secondario sotto questo aspetto, il fatto che la Roma abbia bisogno di generare plusvalenze significative entro il 30 giugno, un obiettivo che richiede idee chiare e rapidità decisionale. Il tempo stringe e la sensazione è che la scelta non riguarderà solo un nome ma l’intera direzione futura del club giallorosso.

Fonte: Europacalcio.it

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