Conte: “Lukaku? Nessuno ha bussato. Mi sarei aspettato un saluto”
Conte si sfoga: “Lukaku? Mi sarei aspettato un saluto. Nessuno ha bussato alla mia porta. E su McTominay…”
Al termine di Napoli-Cremonese, Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Dazn. Il tecnico azzurro ha commentato la prestazione della sua squadra (vittoria che consolida il secondo posto), ma si è soffermato soprattutto sulla situazione relativa a Romelu Lukaku, lanciando un messaggio chiaro e polemico.
Un retroscena che fa rumore, a poche giornate dalla fine del campionato.
“Dopo la Lazio critiche eccessive, ma siamo secondi nonostante tutto”
Conte parte dall’analisi della partita e dal clima che si è creato dopo la sconfitta con la Lazio:
“La partita con la Lazio era finita col 70% del possesso palla, ma non abbiamo centrato la porta. Niente è andato per il verso giusto. Oggi c’era determinazione, voglia di rivalsa perché dopo la Lazio sono arrivate troppe critiche, mi sono sembrate eccessive per una squadra che ha vinto uno scudetto e una supercoppa in due anni, come ai tempi di Maradona.”
E rivendica il percorso:
“Siamo secondi, tuttora mancano quattro giocatori come Di Lorenzo, Neres, Lukaku e Vergara. È stata una stagione difficilissima, per cui stare lì per me è qualcosa di veramente importante. Non voglio portare a spasso nessuno, sappiamo il lavoro che c’è dietro. Ho detto ai ragazzi che meritano di finire l’anno nel migliore dei modi e di lasciare parlare. Anche la comunicazione è importante, magari le altre fanno una comunicazione più completa della nostra.”
Il caso Lukaku: “Nessuno ha bussato alla mia porta, mi sarei aspettato un saluto”
Il passaggio più atteso riguarda Romelu Lukaku, assente per infortunio e al centro di voci di un possibile addio anticipato:
“Sinceramente non ho avuto l’opportunità di parlare con lui. So che un nostro dirigente ci ha parlato. Lui è venuto al centro, l’ufficio mio era lì ma nessuno ha bussato alla porta e questo mi è dispiaciuto tanto. Mi sarei aspettato un saluto o comunque un messaggio, qualcosina.”
Una stoccata, quella del tecnico, che evidenzia una distanza siderale tra lui e il centravanti belga.
“Si cerca in queste situazioni di capire un po’ tutti, l’allenatore deve capire tutti e nessuno si sforza di capire l’allenatore.”
McTominay e gli altri: “Centrocampista centrale, la sua posizione”
Conte ha poi parlato di Scott McTominay, schierato in una posizione diversa dal solito:
“McTominay centrocampista centrale è una soluzione che abbiamo dovuto forzare durante l’anno perché erano rimasti soltanto lui e Lobotka, più Elmas all’occorrenza. Penso quella sia la posizione sua, perché è un centrocampista box to box.”
E ha elogiato i suoi giocatori:
“Abbiamo lavorato tanto sulla costruzione insieme all’altro centrocampista, riesce ad avere più spazio, ad arrivare in area a fari spenti. Se gioca trequartista lo aspettano di più. Uno cerca di trovare sempre le soluzioni per far convivere tutti quanti. Anche Elmas ha fatto una prestazione importante, così come Gutierrez che è venuto a giocare dentro al campo. Ci siamo divertiti, si è divertito il pubblico e ora siamo al secondo posto aspettando il risultato delle altre squadre.”
L’addio (ormai certo) di Lukaku
Le parole di Conte lasciano pochi dubbi: il rapporto con Lukaku è ai minimi termini. L’assenza di un saluto, il mancato contatto, la sensazione di non essere compreso. Il futuro del belga sembra sempre più lontano da Napoli. Il patron De Laurentiis, che ha già annunciato di voler rifondare il calcio italiano, dovrà fare i conti anche con questa situazione. L’estate che verrà sarà calda. E Conte, dal canto suo, ha già alzato la voce.
Fonte: Europacalcio.it