Lazio, Motta eroe: quattro rigori parati e finale conquistata

La notte di Bergamo consegna alla Lazio un protagonista inatteso e decisivo: Edoardo Motta. Il giovane portiere biancoceleste diventa l’eroe della semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta, trascinando i suoi alla finale contro l’Inter con una prestazione destinata a restare nella memoria.

La notte perfetta a Bergamo

La gara è tesa, equilibrata, carica di pressione. Dopo l’1-1 nei tempi regolamentari, con le firme di Alessio Romagnoli e Mario Pasalic, tutto si decide ai rigori. È qui che Edoardo Motta cambia il destino della partita: quattro penalty parati consecutivamente a Gianluca Scamacca, Davide Zappacosta, Mario Pasalic e Charles De Ketelaere.

Un’impresa rara, quasi irreale, che segue un intervento decisivo nei minuti di recupero su Scamacca, una parata che tiene in vita la Lazio e ribalta l’inerzia emotiva del match.

Dalla gavetta al grande palcoscenico

Nato a Biella nel 2005, cresciuto nel vivaio della Juventus, Motta ha costruito il suo percorso lontano dai riflettori. Le esperienze con Alessandria, Monza e soprattutto Reggiana ne hanno segnato la crescita, fino alla chiamata della Lazio nel gennaio 2026.

Arrivato come vice di Ivan Provedel, ha trovato spazio dopo l’infortunio del titolare, rispondendo con personalità e continuità anche in Serie A.

Una nuova certezza per la Lazio

La fiducia del club, testimoniata da un contratto fino al 2030, oggi trova risposte concrete. La notte di Bergamo segna un punto di svolta: Edoardo Motta non è più una promessa, ma una realtà. Per la Lazio, e forse per il futuro del calcio italiano.

Fonte: Europacalcio.it

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