Quasi 250 milioni agli agenti: quanto pesa il sistema procuratori in Serie A

Col passare degli anni, il ruolo degli agenti è diventato sempre più centrale, fino a incidere in modo significativo sui bilanci dei club. I dati più recenti pubblicati dalla FIGC offrono una fotografia precisa della situazione in Serie A, evidenziando una crescita costante e strutturale delle spese destinate ai procuratori. Non si tratta soltanto di operazioni di mercato ma anche di rinnovi e gestione contrattuale. Un fenomeno ormai consolidato, che racconta molto delle dinamiche economiche del calcio italiano e del peso crescente degli intermediari nel sistema.

Spese per agenti nel 2025, le big trainano un sistema sempre più oneroso

Lo scorso anno, i club di A hanno versato complessivamente 249,4 milioni di euro agli agenti, con una media di circa 12,4 milioni per società e un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Un dato che conferma come il peso dei procuratori sia ormai una voce tutt’altro che marginale nei bilanci dei club, con una forte concentrazione delle spese nelle prime posizioni della classifica: le prime cinque società arrivano infatti a sfiorare la metà dell’intero importo.

La top 10 in Serie A:
  • Juventus: € 32,05 milioni
  • Napoli: € 24,60 milioni
  • Milan: € 22,90 milioni
  • Inter: € 20,84 milioni
  • Roma: € 20,71 milioni
  • Como: € 15,58 milioni
  • Atalanta: € 14,03 milioni
  • Fiorentina: € 12,63 milioni
  • Bologna: € 12,04 milioni
  • Lazio: € 11,35 milioni

La distribuzione evidenzia un divario netto tra le big e il resto del campionato ma anche una dinamica interessante: alcuni club hanno aumentato sensibilmente gli investimenti in tal senso, come il Como (+153%), il Torino (+74%) e il Milan (+50%), mentre altre realtà hanno ridotto le spese, tra cui Hellas Verona (-41%), Inter (-16%) e Juventus (-6%). Segno di strategie differenti nella gestione delle operazioni e del rapporto con gli intermediari.

L’analisi del decennio: dal 2015 una crescita continua, superiore ai ricavi

Se il dato annuale impressiona, è l’analisi di lungo periodo a restituire la dimensione reale del fenomeno. Dal 2015 al 2025, le società hanno versato complessivamente 1,98 miliardi di euro agli agenti, con una crescita costante che ha portato il sistema a quadruplicare le spese in un decennio.

Evoluzione delle uscite totali:
  • 2025: 249,4 milioni
  • 2024: 226 milioni
  • 2023: 220 milioni
  • 2022: 205 milioni
  • 2021: 174 milioni
  • 2020: 138 milioni
  • 2015: 84 milioni

Il tasso medio di crescita annua si attesta intorno all’11%, superiore rispetto a quello dei ricavi dei club, fermo a circa la metà. Questo squilibrio emerge chiaramente anche nell’incidenza percentuale: nel 2025 le spese per gli agenti rappresentano circa il 6% dei ricavi, con picchi che in passato hanno però raggiunto addirittura il 9,5%.

Guardando alla distribuzione storica, sono sempre le big a dominare la graduatoria complessiva:

Top 5 per spesa nell’ultimo decennio (2015-25):
  • Juventus: 359,4 milioni (18%)
  • Inter: 236,4 milioni (11,9%)
  • Roma: 203,3 milioni (10,2%)
  • Milan: 172,7 milioni (8,7%)
  • Napoli: 129,5 milioni (6,5%)

Un quadro che evidenzia come il sistema degli agenti non tanto un costo accessorio, piuttosto una componente strutturale del modello economico del calcio italiano, con un impatto sempre più rilevante e difficilmente comprimibile nel breve periodo. 

Fonte: Europacalcio.it

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