Da Asllani a Palacios: l’Inter fa i conti con il rebus prestiti
Tra festeggiamenti e valutazioni da fare in vista del mercato, in casa Inter è tempo di tirare le prime somme anche sui giocatori in prestito. Alcuni sembrano destinati a salutare definitivamente, mentre altri potrebbero tornare ad Appiano con prospettive inattese. E poi c’è chi rischia già di trasformarsi in un rimpianto. Da Kristjan Asllani a Tomas Palacios, passando per i fratelli Carboni e gli altri giovani sparsi tra Italia ed estero: il quadro è più complesso di quanto sembri.
Palacios e Asllani, tra rischio rimpianto e occasioni mancate
La tormentata stagione di Asllani rappresenta probabilmente una delle delusioni più cocenti tra i prestiti nerazzurri. Arrivato dall’Empoli nel 2022 come possibile erede di Calhanoglu, il centrocampista albanese non è mai riuscito a pareggiare le aspettative.
Nemmeno il trasferimento al Torino prima, con interruzione del prestito a gennaio, e al Besiktas poi ha cambiato realmente il suo percorso. In Turchia, dopo un esordio disastroso con espulsione diretta dopo appena sette minuti dall’ingresso in campo, il 24enne ha trovato maggiore continuità ma senza lasciare il segno: un solo assist in otto presenze e rendimento spesso insufficiente. Difficile quindi pensare che il club turco sborsi i circa 12 milioni di euro previsti per esercitare il riscatto.
Discorso opposto invece per Palacios. Il difensore argentino, quasi mai utilizzato in nerazzurro e poco brillante anche nell’esperienza a Monza, ha ritrovato fiducia e continuità all’Estudiantes, diventando rapidamente uno dei migliori difensori della Primera Division. Prestazioni che gli sono valse addirittura la chiamata da parte della Nazionale Albiceleste di Lionel Scaloni.
Ed è proprio qui che nasce il rimorso dell’Inter: la formula del prestito fino al 2027 con diritto di riscatto fissato a 6,5 milioni di euro (ovvero il suo originale prezzo di acquisto), senza possibilità di controriscatto nerazzurro, rischia di trasformarsi in un rimpianto. A maggior ragione per il reparto arretrato meneghino che necessiterà inevitabilmente di rinforzi.

Carboni, Akinsanmiro e gli altri: estate decisiva ad Appiano
Dietro ai casi principali, il Biscione monitora anche le situazioni degli altri giocatori sparsi in prestito. Valentin Carboni continua a convivere con una sfortuna devastante: dopo il passaggio dal Genoa al Racing, il talento argentino ha subito un nuovo grave infortunio al crociato che ne ha rallentato ulteriormente la crescita.
Percorso più complicato del previsto anche per il fratello Franco Carboni, passato dall’Empoli al Parma a gennaio, salito dunque di categoria senza però riuscire a trovare minutaggio e continuità di rendimento adeguati. Occhi puntati poi su Akinsanmiro: partito bene al Pisa, ha perso spazio dopo la Coppa d’Africa e il cambio in panchina nei toscani. Il diritto di riscatto a 6 milioni c’è ma con la retrocessione dei pisani appare difficile immaginare un investimento definitivo.
Infine c’è Massolin, acquistato a gennaio e lasciato al Modena per completare il percorso di crescita: sarà valutato direttamente da mister Chivu nel ritiro estivo. Per quanto riguarda, invece, Pavard la sua situazione è già delineata, così come il quadro generale: quest’estate sarà decisiva per capire chi potrà davvero far parte del futuro nerazzurro.
Fonte: Europacalcio.it