D’Amico-Milan, via libera per Furlani; Percassi conferma l’addio
Luca Percassi, Amministratore Delegato dell’Atalanta, ha praticamente confermato l’addio a Tony D’Amico: Furlani all’assalto del DS
D’AMICO PERCASSI FURLANI – Ha seguito Milan-Atalanta dagli spalti, in una delle poltroncine di San Siro che gli potrebbe essere riservata definitivamente da Direttore Sportivo rossonero. A partire da giugno, infatti, una volta sciolto il patto con Igli Tare, Giorgio Furlani potrebbe affidare il nuovo Milan a Tony D’Amico, Direttore Sportivo dell’Atalanta in uscita dal club nerazzurro. La conferma dell’addio dell’attuale DS alla Dea arriva direttamente da Luca Percassi, Amministratore Delegato del club orobico.
Intervenuto a margine dell’evento a Portofino, il Premio Di Marzio, l’AD dei nerazzurri ha praticamente congedato D’Amico e spalancato le porte a Cristiano Giuntoli: “Potrebbe andare via a fine stagione. Analogamente quanto succede con i calciatori, il nostro attuale Direttore Sportivo ha tantissimi estimatori e mercato per le altre società. Dobbiamo ringraziarlo per l’operato: l’Atalanta ha sempre avuto un posto nelle Coppe anche in virtù del suo lavoro. Giuntoli? Speriamo di poterlo avere con noi e che possa scegliere il nostro progetto. Tra due settimane, affronteremo anche l’argomento Palladino”, la conferma di Percassi.
Per Tony D’Amico, dunque, una scrivania a Casa Milan appare un’ipotesi più che probabile. L’avvicendamento con Igli Tare, attuale DS del Milan, sembra riportare alla mente un anno fa. Giorgio Furlani scelse di affidare il ruolo al dirigente albanese proprio per il tentativo fallito nei confronti del DS dell’Atalanta. A un anno esatto di distanza, la volontà dell’AD rossonero potrebbe compiersi e divenire realtà. In attesa di un’estate che si preannuncia ricca di nuovi ribaltoni, l’Amministratore Delegato rossonero ha incontrato la parte dirigenziale a Casa Milan per tentare di compattare l’ambiente in una settimana molto delicata per il Diavolo. Prima la qualificazione alla prossima edizione della Champions League e poi il futuro: a Milanello tira nuova aria di rivoluzione.
Fonte: Europacalcio.it