Italia, Baldini: “Premio inaspettato, voglio aiutare chi verrà, in Nazionale mai amichevoli. Al mio gruppo ho detto…”

Silvio Baldini ha parlato nella sua prima conferenza da ct temporaneo dell’Italia maggiore. Così il mister toscano che guiderà gli Azzurri nelle due amichevoli in trasferta contro Lussemburgo e Grecia:

Due partite che mi riempiono di orgoglio, per me non sono amichevoli, quando si indossa la maglia della Nazionale le amichevoli non esistono ad differenza dei club dove si vede a che livello è la preparazione, l’intesa. In Nazionale ti confronti con altre Nazioni e c’è sempre in palio l’onore, il fatto di sentirti italiano, orgoglioso di aver vinto quattro Mondiali, due Europei e una medaglia Olimpica“.

La chiamata di Baldini in Nazionale:E’ un premio inaspettato, il destino ha fatto combinare queste cose e mi sono ritrovato oggi per fare queste due partite; Gattuso e Buffon sono dimessi, altrimenti non sarei qui. A loro devo molto rispetto, loro ho sempre ricevuto affetto e stima. Non ho il Curriculum per fare il Ct, voglio aiutare chi verrà dopo.

Ho convocato il mio gruppo, poi due giocatori di un certo livello come Donnarumma e Pio Esposito proprio perché vedo in funzione delle Olimpiadi la possibilità poi di riavere questi giocatori e quindi ho anticipato questo tempo, sperando di poterci andare e un altro anno fare l’Europeo”.

ITALIA, BALDINI IN CONFERENZA: SECONDA PARTE

Sulle difficoltà del calcio italiano:E’ in mano a dei dirigenti che pensano sempre agli interessi loro e non alla crescita del gioco del calcio come a volte puntare sui giovani e fare mercato con giocatori anziani ma sono cose che ho sempre detto. Ci sono persone che mi diverto a chiamare lestofanti perché sono quelli che tante volte hanno in mano i fili di questo gioco, finchè non ci saranno dei dirigenti seri, questo è un problema. Finchè il calcio non viene riformato ma non con delle regole, ma con delle persone serie a capo della maggior parte delle squadre italiane“.

Baldini aggiunge: “Il gruppo è sano, fatto di ragazzi che vogliono imparare, essere aiutati e quando abbiamo in mano un materiale del genere, non dobbiamo sbagliare, non possiamo, è il nostro futuro; gli ho chiesto solo di essere se stessi, giocare con entusiasmo, pensare di essere i più forti di tutti, che sono qui perché a volte la vita ti lascia delle sorprese inaspettate e non devono perdere questa occasione; devono giocare per dimostrare che veramente sono bravi e sono una squadra perché se lo saremo, sono sicuro che queste partite le vinceremo“.

Fonte: Europacalcio.it

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