Cagliari, sui mancati riscatti di Kilicsoy, Folorunsho e Mazzitelli fa chiarezza Giulini

La salvezza conquistata con anticipo e il prestigioso successo finale a San Siro hanno permesso al Cagliari di chiudere la stagione con serenità. Ora però è già tempo di guardare avanti. A tracciare la rotta è stato direttamente il presidente Tommaso Giulini, intervenuto ai microfoni di Radiolina per fare il punto sul mercato rossoblù. Tra mancati riscatti, possibili cessioni e strategie future, la volontà è sì quella di crescere ma senza rinunciare all’equilibrio economico.

Niente riscatti: la sostenibilità resta la priorità del Cagliari

Uno dei temi principali affrontati da Giulini riguarda i giocatori arrivati in prestito con diritto di riscatto. Le decisioni, in questo senso, sono già state prese e non lasciano spazio a particolari interpretazioni. Mazzitelli, Folorunsho e Kilicsoy non vestiranno la maglia rossoblù nella prossima stagione e faranno ritorno ai rispettivi club di appartenenza.

Il motivo è stato spiegato direttamente dal presidente:

“Folorunsho, Kilicsoy e Mazzitelli hanno ingaggi importanti, noi siamo sostenibili perché siamo riusciti a contenere il monte ingaggi. Oggi, con gli ingaggi pieni, nessuno dei tre rientra nei parametri del Cagliari”.

Tra i tre, probabilmente il caso più interessante è quello di Kilicsoy. Il giovane attaccante turco era arrivato dal Besiktas con aspettative importanti e ha chiuso la stagione con soli 4 gol in 25 presenze tra campionato e Coppa Italia. Infatti, dopo il “magic moment” invernale, il 20enne è sceso sempre più in fondo alle gerarchie di mister Pisacane, fino a sparire dai radar. Anche Folorunsho e Mazzitelli sono stati protagonisti di un’annata in cui si sono resi utili alla causa isolana ma non in modo tale da spingere il club a derogare ai propri principi di sostenibilità.

Caprile, Esposito e gli altri: Giulini vuole trattenere i migliori

Se sul fronte riscatti le decisioni sono già state prese, diverso è il discorso relativo ai protagonisti della stagione appena conclusa. Giulini sa perfettamente che il mercato porterà inevitabilmente interesse verso alcuni alcuni dei giocatori che si sono messi maggiormente in mostra e non ha escluso l’arrivo di offerte significative.

I nomi citati dal presidente sono quelli di Caprile, Sebastiano Esposito, Obert, Adopo e Mendy, elementi che hanno attirato attenzioni sia in Italia sia all’estero. Nonostante ciò, la volontà della società è quella di preservare l’ossatura costruita negli ultimi mesi. “Cercheremo di non smantellare”, ha spiegato Giulini, sottolineando come la priorità sia trattenere il maggior numero possibile di giocatori che già conoscono l’ambiente e le richieste dell’allenatore.

Naturalmente il mercato vive di equilibri e opportunità. Se dovessero arrivare proposte considerate irrinunciabili, il Casteddu sarebbe pronto a valutarle e a reinvestire parte delle risorse incassate. La linea guida, però, rimane quella di mantenere competitiva la squadra senza rinunciare alla sostenibilità che negli ultimi anni ha rappresentato una delle chiavi della stabilità rossoblù in Serie A.

Fonte: Europacalcio.it

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