Juve, la lista di Spalletti prende forma: Kim, Kolo Muani e Brahim per cambiare marcia

La nuova Juventus inizia a prendere forma attorno alle idee di mister Spalletti. Dopo le prime riunioni con la dirigenza, il tecnico ha iniziato a delineare una lista di profili ritenuti funzionali per alzare il livello della rosa: qualità, personalità e conoscenza del calcio italiano i criteri principali. Da Kim a Brahim Diaz, passando per il nodo centravanti e le uscite da sistemare, il mercato bianconero si preannuncia lungo e delicato.

Le prime richieste di Spalletti

La lista parte da tre vecchie conoscenze della Serie A. Il primo nome è quello di Kim Min-jae, centrale del Bayern Monaco già allenato da Spalletti a Napoli nella stagione dello scudetto. Il tecnico lo considera un profilo ideale per restituire aggressività e coraggio alla retroguardia bianconera, soprattutto nel caso in cui Bremer dovesse partire per ragioni economiche. La pista non viene considerata impossibile, anche perché in Baviera il sudcoreano non ha mai ritrovato il rendimento mostrato in Italia.

Sulla trequarti, invece, intriga Brahim Diaz. Lo spagnolo-marocchino del Real Madrid rappresenterebbe quella fonte di fantasia e raccordo tra centrocampo e attacco che il 67enne toscano aveva immaginato inizialmente con Bernardo Silva, ormai sfumato. L’investimento per il cartellino dell’ex Milan sarebbe gioco forza più pesante, rispetto allo zero del collega lusitano (che però percepisce un ingaggio molto elevato), ma il profilo resta molto apprezzato.

Tuttavia, la partita più importante si giocherà probabilmente davanti. Il rinnovo di Vlahovic resta complicato e la Juve continua a monitorare Kolo Muani, per il quale è previsto un nuovo confronto con il Psg. Il prezzo del francese sarebbe sceso intorno ai 30 milioni. In alternativa piace Mateta del Crystal Palace, mattatore della finale di Conference League, valutato leggermente di più (35).

Uscite, riscatti e casi spinosi

Il mercato in entrata dipenderà inevitabilmente anche dalle cessioni. La situazione di Dusan resta la più pesante sul piano tecnico ed economico: il serbo prende tempo, la trattativa per il rinnovo non decolla e la Juventus deve iniziare a ragionare anche su uno scenario senza il proprio numero 9 di fiducia. David viene visto più come attaccante di raccordo che come prima punta, mentre Openda e Milik sono destinati a cercare una sistemazione.

Rimanendo al capitolo uscite: Nico Gonzalez dovrebbe restare all’Atletico Madrid, seppur non alle condizioni iniziali. I Colchoneros non eserciteranno il riscatto da 32 milioni e puntano a chiudere ad una cifra più vicina a quota 20, con una possibile intesa a metà strada. Situazione molto più complessa per Douglas Luiz, con l’Aston Villa che non lo riscatterà a 25 milioni e il brasiliano che tornerà dunque a Torino, dopo l’ennesima stagione negativa tra Nottingham Forest e i Villans di Birmingham.

Da quanto si evince da più fonti, Spalletti non porrà il proprio veto sulla cessione del centrocampista, la vera grana sarà quella di trovare gli acquirenti disposti a sborsare una cifra consona alle richieste della Vecchia Signora.
Al tecnico di Certaldo servono invece risorse fresche, coinvolte dal progetto e caratterialmente di spessore (al contrario del brasiliano) per intervenire, oltre a profili più adatti alla sua idea di calcio, certamente. Per questo Comolli dovrà lavorare su più tavoli contemporaneamente, tra occasioni da cogliere, esuberi da piazzare e una rosa da rendere finalmente coerente.

Fonte: Europacalcio.it

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