Leao: “Addio Milan, voglio una nuova sfida. Giocavo infortunato…”

Leao ai saluti: “Voglio una nuova sfida, Premier o Liga. Stoccata ad Allegri: ‘Giocavo infortunato e fuori ruolo, il sistema non mi aiutava’. E su Ibra e Pioli…”

Intervistato ai microfoni di Sport TVRafael Leao ha parlato lungamente della sua stagione e del suo futuro al Milan. Il portoghese è ai saluti, come ribadito ancora una volta alla stampa. Un addio ormai annunciato, con il giocatore che guarda con interesse alla Premier League e alla Liga.

E non manca una stoccata al suo allenatore, Massimiliano Allegri.

“Ho bisogno di una nuova sfida. Premier o Liga mi valorizzerebbero”

Leao spiega le ragioni del suo addio:

“Ho bisogno di una nuova sfida. Ho già vinto due trofei in Italia e ci sono stato per un po’. È un campionato che si sta evolvendo, ma per il mio calcio una Premier League o una Liga spagnola valorizzerebbero di più il mio talento e me come giocatore. Se dovesse arrivare l’opportunità della Premier, sarei molto contento: penso che il mio talento riuscirei a metterlo a confronto con giocatori che sono a un livello molto alto. Giocare in quel tipo di campionato valorizza molto il giocatore.”

La stoccata ad Allegri: “Giocavo infortunato e fuori ruolo, il sistema non mi aiutava”

Leao non risparmia critiche al suo allenatore:

“È stata una stagione difficile. Non siamo arrivati in Champions League. Ho giocato infortunato per 4-5 mesi con una pubalgia, in una posizione che non è la mia. Il sistema tattico non mi aiutava. Sentivo di poter fare la differenza, ma il modo in cui la squadra giocava non mi ha messo nelle condizioni di riuscirci. Alla fine diventa logorante.”

Il rapporto con Ibrahimovic: “Un idolo, ti tiene sempre all’erta”

Leao parla di Zlatan Ibrahimovic:

“È una brava persona, ma se sei debole psicologicamente, ti fai influenzare. L’approccio a volte sembra negativo. Se sei una persona che si sente subito attaccata dal suo modo di rivolgersi a te, ti sentirai male. Non è il tipo da darti una pacca sulle spalle, nemmeno negli allenamenti. Personalmente per me è sempre stato molto importante. Mi ha aiutato dentro e fuori dal campo. È un idolo. Averlo in rosa intimidiva sempre anche la squadra avversaria. E per me, che a volte sono un po’ distratto, mi teneva sempre all’erta in ogni minuto di gioco.”

Pioli: “Mi ha dato libertà, mi ha segnato”

Un ringraziamento speciale va all’ex tecnico:

“Siamo stati insieme molti anni e dal secondo anno ha iniziato a capirmi meglio come persona e mi ha dato quella libertà di esprimere il mio talento. Ha preparato molto bene la squadra: ero libero semplicemente di giocare a calcio. È una persona che mi ha segnato molto nella carriera perché mi ha aiutato a conquistare il mio primo titolo.”

Il ruolo preferito: “Ala o seconda punta? Devo essere più concreto”

Leao analizza le sue caratteristiche:

“Come ala, dopo il dribbling, ho più tempo per pensare se tirare, dribblare di nuovo o crossare. Ma giocando come seconda punta sono più vicino alla porta e devo essere più concreto: o fai assist o tiri. È un dettaglio su cui devo lavorare. Alla fine il calcio oggi si basa sui numeri, ed è l’ultimo step che mi manca.”

Sulla prevedibilità:

“Sulla fascia sono prevedibile? Le squadre si sono adattate. Quando la palla arriva all’ala, arrivano già due o tre difensori. Cambiando dalla fascia a seconda punta, o nelle zone centrali, mi avvicino due o tre volte alla porta durante la partita e poi torno aperto. Questo rende il mio gioco più imprevedibile.”

Rafael Leao ha già la testa altrove. Il suo futuro è lontano da Milano. E le sue parole suonano come un addio. Al Milan, a Allegri e a un campionato che, per il suo talento, è diventato troppo stretto. La Premier o la Liga lo attendono. E lui è pronto a volare.

Fonte: Europacalcio.it

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