Milan, ultimatum di Rangnick: chiede pieni poteri e una risposta
Rangnick mette pressione al Milan
Il futuro della panchina del Milan resta avvolto nell’incertezza, ma una cosa appare chiara: Ralf Rangnick non è disposto ad attendere ancora a lungo. Il tecnico tedesco ha infatti chiesto una risposta definitiva al club rossonero entro l’inizio della prossima settimana, fissando di fatto una scadenza per comprendere se esistano realmente le condizioni per avviare il nuovo progetto.
L’ex dirigente e allenatore di Lipsia, Salisburgo e Hoffenheim è considerato uno dei principali candidati per guidare la rinascita del Milan, ma la sua disponibilità è subordinata a precise garanzie operative.
Le condizioni poste dal tecnico tedesco
Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Rangnick pretende il controllo completo dell’area sportiva. Non soltanto la gestione della prima squadra, ma anche un ruolo centrale nelle strategie di mercato, nello sviluppo del settore giovanile e nell’organizzazione dello scouting.
Tra le richieste avanzate alla dirigenza rossonera figurano inoltre due figure di sua assoluta fiducia: Johannes Spors, attuale direttore sportivo del Southampton ed ex dirigente del Genoa, e Christopher Vivell, oggi responsabile scouting delle giovanili del Manchester United.
L’alternativa è il rinnovo con l’Austria
Il tempo, però, stringe. Rangnick è pronto a partire per gli Stati Uniti dove guiderà la Nazionale dell’Austria nella fase a gironi del prossimo Mondiale. In assenza di segnali concreti da parte del Milan, il tecnico potrebbe decidere di prolungare il proprio rapporto con la federazione austriaca fino agli Europei 2028.
Per il Milan, dunque, si avvicina un passaggio decisivo. La scelta del nuovo allenatore e della futura struttura dirigenziale non può più essere rimandata: il conto alla rovescia è iniziato.
Fonte: Europacalcio.it