Lione, Textor fa causa: chiesti 400 milioni di dollari

Il caso che scuote il Lione

Per anni l’Olympique Lione è stato considerato uno dei modelli di gestione più solidi del calcio europeo. Oggi, invece, il club francese è al centro di una complessa battaglia giudiziaria che rischia di avere pesanti ripercussioni anche sul suo futuro. Il protagonista è John Textor, ex proprietario e presidente del club, che ha avviato una causa negli Stati Uniti contro il suo successore Michelle Kang, chiedendo un risarcimento di 400 milioni di dollari.

Le accuse di Textor contro Michelle Kang

Secondo la denuncia depositata in Florida, John Textor sostiene di essere stato estromesso dal controllo del Lione attraverso un’operazione organizzata. L’imprenditore americano punta il dito contro Michelle Kang, accusandola di abuso di potere, manipolazione delle informazioni finanziarie, disinformazione e altre presunte irregolarità che avrebbero favorito il cambio di governance del club.

Si tratta di accuse molto pesanti che aprono uno dei contenziosi più rilevanti degli ultimi anni nel panorama calcistico europeo.

La replica del Lione e l’audit interno

La posizione del Lione è diametralmente opposta. L’attuale dirigenza ha infatti avviato iniziative legali chiedendo alle autorità francesi di verificare la gestione finanziaria del periodo in cui Textor era al comando.

Secondo quanto emerge da un audit interno, sarebbero state riscontrate significative criticità amministrative e operazioni economiche per centinaia di milioni di euro prive, in alcuni casi, di un’adeguata documentazione contabile. Elementi che saranno ora oggetto delle verifiche delle autorità competenti.

Dal progetto Eagle Football alla crisi

L’arrivo di John Textor nel 2022 aveva inaugurato una nuova fase per il Lione attraverso il progetto Eagle Football Holdings, fondato sul modello della multiproprietà. Oltre al club francese, il gruppo controllava anche il Botafogo, il Molenbeek e il Crystal Palace, prima della successiva uscita dal capitale del club inglese.

Le ambizioni iniziali si sono però scontrate con una crescente pressione finanziaria. Il Lione è arrivato persino a rischiare la retrocessione amministrativa, rendendo necessario un profondo riassetto societario.

Michelle Kang e il futuro del club

Con l’ingresso di Michelle Kang, la priorità è diventata il riequilibrio economico e gestionale del club. L’obiettivo della nuova proprietà è consolidare la permanenza del Lione in Ligue 1 e ricostruire una struttura finanziaria più stabile dopo mesi di forte instabilità.

Parallelamente, anche la posizione di Textor nel panorama calcistico internazionale si è progressivamente indebolita. La sua uscita dal consiglio di amministrazione del Botafogo e le controversie ancora aperte con Eagle Football Holdings testimoniano come la crisi abbia ormai coinvolto l’intero progetto imprenditoriale.

L’esito della causa sarà determinante per chiarire le responsabilità delle parti. Nel frattempo, il Lione resta al centro di una vicenda che va ben oltre il terreno di gioco e rappresenta uno dei casi societari più delicati del calcio europeo contemporaneo.

Fonte: Europacalcio.it

Leave a Reply