Lazio, quale futuro per Romagnoli? Tra permanenza e mercato

In casa Lazio il caso riguardante Alessio Romagnoli sta diventando ormai una telenovela senza precedenti. Tutto iniziò quando la società non mantenne le promesse fatte al giocatore quando arrivò nella Capitale nel 2022 e gli attriti con la società lo avevano portato a decidere di lasciare la sua squadra del cuore non appena si fosse presentata un’opportunità, rappresentata dall’Al Sadd. Il passaggio al club qatariota sembrava fatto, ma Lotito bloccò l’operazione visto il malcontento di Maurizio Sarri, il quale, nel corso della sessione invernale, aveva già perso due pilastri come Castellanos e Guendouzi.

Il passaggio di Romagnoli all’Al Sadd sembrava, dunque, solamente rimandato di sei mesi e i qatarioti avevano trovato l’accordo con la Lazio un mese fa per concludere il trasferimento, che, però, non si è mai concretizzato a causa di un cambio di regolamento sul numero di stranieri tesserabili del campionato qatariota.

LAZIO: ROMAGNOLI È SCONTENTO, SI VA VERSO LA PERMANENZA?

Il giocatore era pronto a lasciare i biancocelesti, tanto da allenarsi a parte mentre mister Gattuso aveva già iniziato la preparazione con il gruppo. Tuttavia, dopo che l’affare è saltato definitivamente, Romagnoli si è sottoposto alle visite mediche ed è stato aggregato alla squadra, tanto da scendere in campo anche nel test pre-stagionale contro l’Avellino. Tuttavia, i biancocelesti sono comunque alla ricerca di un centrale sul mercato e la titolarità del classe ’95 resta a rischio, anche perché affidare le chiavi della retroguardia difensiva a un giocatore scontento che ha voluto fortemente lasciare il club rappresenterebbe un’incognita troppo grande.

Non si possono escludere, però, due piste che lo portano comunque lontano dalla Capitale. La prima si chiama Atalanta: Maurizio Sarri sarebbe ben contento di avere in squadra un profilo che conosce alla perfezione, anche se al momento non ci sono contatti in corso con la Lazio e la situazione sembra bloccata. La seconda opzione potrebbe esser la migliore per tutti, ed è la risoluzione consensuale: una strada che permetterebbe al giocatore di facilitare la ricerca del suo prossimo club, visto il mancato costo del cartellino da versare alla Lazio e permetterebbe agli stessi biancocelesti di risparmiare più di 3 milioni di euro di ingaggio.

Fonte: Europacalcio.it

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