Inter, nessun caso Dimarco: contratto blindato fino al 2028 ma Baccin prepara il rinnovo
Le parole di Federico Dimarco hanno inevitabilmente fatto rumore, anche perché pronunciate al Gran Galà proprio nelle ore dell’addio di Piero Ausilio. Dietro quel “speravo succedesse” riferito al rinnovo, però, l’Inter non intravede alcun caso. I nerazzurri si sono già tutelati esercitando la clausola che ha esteso il contratto dell’esterno fino al 2028 e possono quindi affrontare la questione senza assilli. Archiviato il prolungamento di Pio Esposito, il classe ’97 diventerà comunque una delle prime pratiche sulla scrivania del nuovo ds Dario Baccin.
Dimarco aspettava una chiamata, l’Inter ha invece giocato d’anticipo
“Al momento purtroppo non ne abbiamo parlato, speravo succedesse visto come è finita la scorsa stagione“. Dimarco non si è nascosto quando, dal palco del Gran Galà, è stato interrogato sul proprio futuro. Parole arrivate dopo un’annata che lo ha consacrato miglior assistman del campionato, con tanto di record sulla singola stagione, e che avevano fatto sperare al laterale in un immediato riconoscimento. La società ha però scelto tempi differenti, senza che questo significhi mettere in discussione la centralità del giocatore.
L’Inter, infatti, una prima mossa l’ha già compiuta. Il precedente accordo sarebbe scaduto nel 2027, ma il club ha esercitato unilateralmente l’opzione per un’ulteriore stagione, portando la scadenza al 2028 ed evitando che Dimarco iniziasse l’annata con un solo anno effettivo di contratto davanti. Da qui la tranquillità nerazzurra nonostante l’uscita pubblica del 28enne meneghino. All’interno della società il giudizio è chiarissimo: Dimarco viene considerato una colonna portante per senso di appartenenza, peso nello spogliatoio e qualità. Lo testimoniano anche i numeri della sua storia interista: 238 presenze, 26 gol e 52 assist. Nessuna accelerazione dettata quindi dalle sue dichiarazioni ma la volontà di sedersi al tavolo durante la stagione per costruire un accordo ancora più lungo.
Il primo dossier della nuova Inter di Baccin: continuità dopo Ausilio
La pratica passerà ora nelle mani di Baccin, promosso al timone dell’area sportiva dopo il sorprendente addio lampo di Ausilio. Archiviato il rinnovo di Pio Esposito, quello dell’altro prodotto del vivaio nerazzurro diventa la principale priorità interna: nel corso della stagione sono infatti previsti incontri tra le parti per discutere il nuovo accordo. Una prima operazione significativa per Baccin, chiamato a gestire immediatamente il futuro di uno dei giocatori più rappresentativi della rosa senza però trovarsi davanti a un’emergenza contrattuale.
Anche la sua promozione, del resto, nasce proprio all’insegna della continuità. Braccio destro di Ausilio per nove anni, Baccin ha lavorato lontano dai riflettori ma dentro le principali dinamiche del mercato nerazzurro, seguendo da vicino anche i giovani della Primavera e la nascita del progetto Inter Under 23.
Un dirigente cresciuto internamente e individuato come soluzione naturale per evitare rivoluzioni dopo un cambiamento comunque pesante nell’organigramma. Tra le sue specialità figura inoltre il mercato sudamericano, grazie ai numerosi viaggi tra Argentina e Brasile e al lavoro svolto sulla rete di scouting interista. Il futuro potrà dunque portare qualche sfumatura differente, soprattutto nella ricerca dei giovani ma la prima missione è molto più vicina a casa: blindare ulteriormente Dimarco e trasformare una frase diventata rumorosa in un nuovo matrimonio nerazzurro.
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Fonte: Europacalcio.it