Il no di Lautaro al Barcellona: il retroscena dall’Argentina e la scelta d’amore per l’Inter

Il retroscena che i tifosi dell’Inter aspettavano arriva direttamente dall’Argentina. Verso le battute conclusive del mercato, il Barcellona aveva provato a tentare Lautaro Martinez, individuato come possibile erede di Lewandowski e candidato alla prestigiosa maglia numero 9 blaugrana. Un corteggiamento concreto, iniziato addirittura durante il Mondiale ma mai realmente capace di far vacillare il capitano nerazzurro. Dopo la finale persa con la Spagna, il Toro ha scelto di tornare subito a Milano e mettersi a disposizione di Chivu, chiudendo ogni spiraglio ai catalani.

Il tentativo del Barcellona durante il Mondiale e la risposta di Lautaro

Secondo quanto ricostruito da TyC Sports, il Barça aveva iniziato a muoversi per Lautaro ben prima che sfumasse definitivamente la pista Julian Alvarez. Il centravanti dell’Atletico Madrid era considerato il primo obiettivo dei catalani, tuttavia la posizione irremovibile dei Colchoneros aveva reso praticamente impossibile aprire una vera e propria trattativa. In parallelo, quindi, il Barcellona aveva già individuato nel capitano dell’Inter un’alternativa di altissimo livello.

Il primo approccio reale sarebbe arrivato durante il Mondiale, disputato proprio assieme al collega e connazionale in forza all’Atleti. Il classe ’97, però, era completamente concentrato sulla Nazionale Albiceleste e non ha mai aperto concretamente alla possibilità di trasferirsi in Catalogna durante l’avventura negli States.

Dopo la finale persa contro la Spagna, vissuta con amarezza anche perché non impiegato da Scaloni, l’argentino è rientrato rapidamente a Milano e si è reso subito disponibile a mister Chivu e il suo staff. È in quel momento che il futuro è stato definito una volta per tutte. TyC Sports racconta il suo rifiuto come molto più di un semplice “no” a una proposta prestigiosa: una scelta precisa, maturata senza esitazioni, che ha confermato ancora una volta il legame ormai profondissimo tra Lautaro e l’Inter.

Dal Racing alla fascia da capitano: perché il no al Barça pesa ancora di più

Il significato della scelta assume ancora più valore guardando al percorso costruito da Lautaro a Milano. Arrivato dal Racing nel 2018, l’attaccante argentino ha attraversato tutte le fasi della rinascita nerazzurra, dalla ritrovata stabilità in Champions fino agli Scudetti e alle finali europee. Nel tempo è passato dall’essere un giovane talento da accompagnare a uno dei simboli assoluti della squadra, fino a prendersi la fascia da capitano e un posto sul podio dei migliori marcatori della storia del club.

Per questo il corteggiamento del Barcellona non rappresentava una proposta qualunque. Lautaro avrebbe potuto raccogliere l’eredità di Lewandowski e aprire un nuovo capitolo in uno dei club più prestigiosi al mondo. Ha scelto invece di restare al centro del progetto nerazzurro, consapevole del peso che ormai ricopre nello spogliatoio e nell’ambiente.

Il rientro immediato dopo il Mondiale e la disponibilità mostrata verso la squadra hanno ulteriormente rafforzato questa posizione, anche perché arrivati dopo un finale di torneo personalmente amaro ma complessivamente positivo. L’inizio di stagione ha poi dato continuità a quella decisione: Lautaro si è ripresentato con la stessa centralità e con la volontà di continuare a scrivere a Milano una storia che, evidentemente, considera tutt’altro che conclusa.

Fonte: Europacalcio.it

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